Bce critica i crypto asset e lancia l’allarme sui cryware

La Bce torna a criticare i crypto asset, sostenendo che non valgono nulla e invocando una regolamentazione del settore per difendere i risparmiatori dal rischio di speculazione. I commenti arrivano in un momento di alta volatilita’ per le valute digitali con i Bitcoin che stanno pagando il prezzo piu’ alto, mentre si fa strada una minaccia informatica emergente che si chiama cryware. I crypto asset “non valgono nulla, sono basati sul nulla, non c’e’ alcun asset sottostante che funga da ancora di sicurezza. Quando avremo una valuta digitale di una banca centrale, un euro digitale, garantisco che sara’ molto diverso”, ha spiegato in una intervista ad una rete olanadese Christine Lagarde, la presidente della Banca centrale, istituzione che non e’ mai stata tenera con le criptovalute. Il timore – spiega Lagarde – e’ per la sicurezza dei risparmiatori “che non hanno alcuna comprensione dei rischi, rischiano di perdere tutto”, ecco perche’ i crypto asset – aggiunge – “dovrebbero essere regolamentati”.

L’affondo arriva in un momento di alta volatilita’ per il mondo delle valute digitali con Bitcoin e Ether che hanno perso il 50% dal picco dello scorso anno, e con molte istituzioni finanziarie che stanno intensificando lo scrutinio su questo tipo di asset per i rischi che pone alla stabilita’ finanziaria, con regole troppo frammentate. Con il caso estremo di paesi come El Salvador in cui il Bitcoin e’ diventato legale al pari del dollaro mentre all’opposto c’e’ la Cina con le sue contraddizioni. Ha vietato le critpomonete ma resta il Paese che per capacita’ di calcolo, cioe’ il requisito necessario per emettere valute digitali, e’ la seconda risorsa al mondo dopo gli Stati Uniti, come spiega un rapporto del Cambridge Centre for Alternative Finance.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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