Di Nisio (Assessore Pescara): anziani, racconti e la memoria per valorizzare il nostro patrimonio


Nicoletta Di Nisio (Assessore Comune di Pescara):
gli anziani, i loro racconti e la memoria. Progetto per valorizzare il nostro patrimonio di storia e vita.

Si è svolta questa mattina al Comune di Pescara una Conferenza stampa sul Progetto dal titolo “MEDICINA UMANA, SALVARE LA MEMORIA. Dopo la tempesta della pandemia Covid19”.

Vi hanno partecipato: Nicoletta Di Nisio (Assessore Pari opportunità – Politiche per la Disabilità – Ascolto del Disagio Sociale – Associazionismo Sociale ), Silvano Console (Presidente Associazione Culturale “La Nave di Cascella – Cultura & Solidarietà”), Maurizio Piccinino e Fabio di Bartolomeo, della Epineion Editrice S.r.l.

Si tratta di un Progetto di raccolta, salvaguardia e diffusione di esperienze e di racconti di vita attraverso speciali/video con interviste agli anziani e postati in Rete.

L’obiettivo è quello di non perdere ulteriormente testimonianze, emozioni e storie di una parte fondamentale della società: la terza età.

In un’epoca in cui c’è sempre meno tempo da dedicare all’ascolto, il progetto MEDICINA UMANA, salvare la memoria utilizza le tecnologie moderne dell’audiovisivo e di internet, che avvicinano nel contempo l’anziano ad un mondo, quello del web, da cui molto spesso si sente escluso. Il video diventa il mezzo essenziale per ricreare la stessa intensità dell’incontro dal vivo, esaltando il coinvolgimento della sfera emozionale. Il filmato evidenzia alcuni aspetti, come la voce, i volti, le espressioni, che sono parte imprescindibile di una persona e dei suoi racconti.

IL RISCHIO DI CANCELLARE LA MEMORIA DEL PAESE
Con la pandemia, la cronaca ci ha offerto notizie di case di riposo in isolamento, di strutture dove il contagio del coronavirus non si è fermato, di paesi isolati.

La morte degli anziani non può essere archiviata con facilità, farlo sarebbe l’effetto della “cultura dello scarto” che Papa Francesco ha evidenziato.

Ricordare e raccontare è fare la storia. Socializzare il racconto della propria esistenza, significa riconsegnare uno spazio umano a una persona, farla ancora esprimere, difendere la sua esistenza e dignità di vita e dimensione umana al suo essere persona. Un beneficio mnemonico, oggi dove la progressione delle malattie neuro degenerative sono al centro di ricerche non solo mediche e farmacologiche, ma anche di scienze sociali e umanistiche. Avere una storia, raccontarla è ciò che fonda una comunità grande o piccola che sia.

L’INIZIATIVA PILOTA, fatta propria dal Comune di Pescara, vede coinvolti i Centri Sociali per la terza età di Via Nenni e di Via Stradonetto, gestiti dalla Cooperativa Sociale “Il Germoglio” diretta da Aida Marino.

La Cooperativa si è attivata anche durante la pandemia con un Progetto Anticovid: gli anziani collegati in rete per sentirsi meno soli e per raccomandazioni sui comportamenti da adottare. Ad un Concorso nazionale della Federanziani il progetto pescarese è stato premiato come secondo classificato in tutta Italia, dopo una Coop di Bologna, e ha avuto modo di partecipare alla trasmissione MI MANDA RAI TRE di Salvo Sottile, durante la quale si è esibita un’anziana iscritta che ha imparato a suonare il ddubbotte nel corso specifico organizzato dalla Cooperativa sociale.

Ancora più significativo il lancio odierno del Progetto “MEDICINA UMANA, SALVARE LA MEMORIA. Dopo la tempesta della pandemia Covid19”, perché dopodomani, giovedì 1° ottobre, si celebra LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE ANZIANE, istituita dall’Onu nel 1990, che richiama la Dichiarazione universale dei diritti umani, a 70 anni dalla sua promulgazione, riaffermando l’impegno a promuovere i diritti degli anziani.

Henri Bergson osservava che la memoria “non consiste nella regressione dal presente al passato, ma al contrario nel progresso dal passato al presente.” La negazione della memoria è l’assassinio indecente dell’anima dei popoli.

Anche la scelta di utilizzare Internet come “contenitore” di tutte le testimonianze raccolte dal Progetto nasce dalla convinzione che la rete, oltre ad offrire la possibilità di ospitare un numero infinito di interviste, è intrinsecamente il media dei giovani. Le nuove generazioni trascorrono molto tempo ogni giorno navigando su Internet e fare in modo che la terza età entri a far parte di questo mondo vuole creare una possibilità ulteriore di incontro fra queste due generazioni.

L’obbiettivo del Progetto è quindi quello di portare la terza età in quello che è il mondo dei giovani e riproporre la tradizione del racconto orale adattandola ai nuovi linguaggi tecnologici.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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