Consumi deboli e risparmio in crescita, PIL in lieve aumento

L’indebolimento del mercato del lavoro e le attese prudenti delle famiglie continuano a frenare i consumi, a fronte di una propensione al risparmio in aumento. È quanto emerge dal bollettino economico della Banca d’Italia, secondo cui nel terzo trimestre la spesa delle famiglie è cresciuta solo lievemente, mentre la quota di reddito destinata al risparmio si è collocata su livelli tra i più elevati dalla crisi finanziaria globale, al netto della fase pandemica. Anche nei mesi autunnali i consumi hanno continuato a espandersi in misura contenuta, risentendo di prospettive occupazionali meno favorevoli e di un clima di incertezza sul quadro macroeconomico internazionale.

Nel terzo trimestre il PIL dell’Italia è aumentato leggermente, sostenuto dal deciso rialzo delle esportazioni e dall’espansione degli investimenti, che hanno beneficiato degli incentivi fiscali e delle misure connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo le valutazioni di Bankitalia, nel quarto trimestre l’attività economica ha proseguito una crescita moderata, trainata soprattutto dal settore dei servizi, in particolare quelli rivolti alle imprese, e da un recupero dell’industria.

Le prospettive per la manifattura restano tuttavia incerte, anche a causa dell’intensificarsi della concorrenza cinese in diversi comparti produttivi. Nelle proiezioni elaborate nel mese di dicembre, la Banca d’Italia prevede per il 2026 una crescita del prodotto pari allo 0,6 per cento, con un rafforzamento atteso nel biennio 2027-2028.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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