Euipo, l’11% degli italiani ha guardato sport online da fonti illegali

Gli italiani e più in generale gli europei sono contrari all’uso di contenuti digitali piratati: l’85% per nostri connazionali e l’80% degli europei dichiara di preferire il ricorso a fonti legali per accedere ai contenuti online se è disponibile un’opzione a prezzi accessibili. Il 14 % degli europei e ammette di aver avuto accesso intenzionalmente a contenuti da fonti illegali negli ultimi 12 mesi. La percentuale sale a 1 persona su 3 (33 %) per i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Ciò si è verificato in particolare per guardare eventi sportivi utilizzando dispositivi o applicazioni di streaming illegali: ad ammetterlo l’11% degli italiani (12% media UE). La percentuale di persone che accedono a contenuti piratati varia da paese a paese, oscillando tra il 9% in Finlandia e Danimarca e il 22% a Malta. Prezzi più accessibili e una più ampia scelta di contenuti da fonti legali sono le motivazioni indicate con maggiore frequenza per non far più ricorso alla pirateria.

Inoltre, l’82% degli europei concorda sul fatto che ottenere contenuti digitali da fonti illegali comporti un rischio di pratiche dannose (truffe o contenuti inappropriati per i minori). É quanto emerge da un nuovo studio sulla percezione della proprietà intellettuale da parte dei cittadini europei, condotto dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) attraverso 25.824 interviste online condotte tra il 30 gennaio e il 15 febbraio 2023 con residenti di età pari o superiore a 15 anni in tutti gli Stati membri dell’Ue.

Nell’Ue quasi 9 persone su 10 sono a conoscenza di almeno un tipo di offerta di contenuti legali per film, musica, serie tv, ecc. nel loro paese e nell’ultimo anno più di 4 europei su 10 (43 %) hanno utilizzato servizi legali a pagamento per accedere, scaricare o riprodurre in streaming contenuti protetti da diritti d’autore. Tuttavia, – segnala Euipo – un’ampia maggioranza di persone (65%) ritiene accettabile ricorrere alla pirateria quando i contenuti non sono compresi nell’abbonamento che hanno sottoscritto.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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