L’Ocse ha una stima di crescita per l’Italia del 5,9%

Un rimbalzo del Pil che va verso il 6% quest’anno secondo l’Ocse. La ‘Italy Survey’ dell’Organizzazione per lo sviluppo economico, presentata oggi in videoconferenza fra Roma e Parigi, e’ l’occasione per fare il punto su crescita, debito, tasse, ma anche nodi politici come il reddito di cittadinanza e lo scivolo previdenziale caro alla Lega, dove il ministro dell’Economia Daniele Franco preannuncia una mediazione. “Alcuni settori economici affrontano difficolta’, sono aspetti da tenere in considerazione” – dice prudente – ma “sono fiducioso che il Governo trovera’ una soluzione fra queste diverse esigenze nella Legge di bilancio, non posso indicare la soluzione che abbiamo in mente, deve essere discussa nel Governo, ma sono fiducioso che troveremo il giusto equilibrio e che questo avra’ il sostegno di tutto il Governo”. L’appello dell’Ocse a ristabilire “immediatamente” la correlazione tra eta’ pensionabile e speranza di vita suscita la reazione della Cgil, secondo cui il sistema previdenziale e’ sostenibile: “dopo Quota 100 e’ necessario individuare delle misure che rendano piu’ sostenibile socialmente il sistema, sulla base delle richieste contenute nella piattaforma presentata al Governo dal sindacato. Il Ministro Orlando si era impegnato a convocare il sindacato nei primi giorni di settembre ed e’ grave che ancora non lo abbia fatto” dice il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli. Per l’Ocse, da anni ‘consulente’ di prim’ordine dei governi su lavoro e il fisco e l’architetto dello sforzo per una tassazione piu’ equa delle multinazionali, si tratta di “ribilanciare – come chiede la capo economista Laurence Boone – la spesa pubblica” a favore dei giovani: scuola, universita’ e ricerca, piu’ investimenti e meno spesa corrente. La ‘svolta’ indotta dal trauma pandemico fa convergere il segretario generale Ocse Mathias Cormann e Franco, collegato in videoconferenza, sul fatto che nel medio termine servira’ il ritorno a una politica di bilancio prudente, ma senza ritirare troppo presto lo stimolo fiscale per non uccidere la ripresa. L’Ocse ha una stima di crescita per l’Italia del 5,9%, “intorno al 6%” dice Cormann. Numeri che “fanno molto piacere e sono in linea” con quelle dei principali istituti, nota Franco che si appresta a rialzare la stima di crescita nella Nota di Aggiornamento al Def e chiarisce: puntiamo a “un tasso di crescita piu’ alto rispetto alla media precedente al Covid”. Il ministro ci tiene a puntualizzare che il debito e’ sostenibile: nel 2021 sara’ “piu’ basso” del 159,8% indicato nel Programma di stabilita’ italiano, a fine decennio tornerebbe ai livelli pre-pandemia.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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