Mediobanca, per il vino italiano il 2022 e’ atteso in crescita con le bollicine

Per il vino italiano il 2022 e’ atteso in crescita con le bollicine (+5,7% i ricavi complessivi previsti, +7,5% l’export) che spingono e fanno anche meglio delle vendite dell’intero settore (+4,8% l’incremento stimato che arriverebbe al 5,6% per la sola componente export.). Trend d’incremento anche per i vini fermi +4,6% +5,3% l’export). L’indicazione arriva dalla consueta indagine dell’Area studi Mediobanca sulle 251 principali societa’ di capitali italiane con fatturato 2020 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati pari a 9,3 miliardi di euro. Meno ottimisti sul futuro gli operatori esposti sul canale off trade, cioe’ gdo e retail, mentre il maggior ricorso alla vendita diretta garantisce maggiore sicurezza. I mercati di prossimita’ ossia i Paesi dell’Unione, migliorano le aspettative sull’export. Lo scorso anno i maggiori produttori italiani di vino hanno chiuso con un aumento del fatturato del 14,2% (+14,8% il mercato interno, +13,6% l’estero). I vini frizzanti (+21%) hanno accelerato piu’ dei vini fermi (+12,4%) mentre le cooperative hanno contenuto la crescita al +9,2% (+19,6% le non cooperative). Importanti operazioni di M&A hanno inoltre ridisegnato la classifica dei principali produttori nazionali. In testa restano le Cantine Riunite-GIV. Al secondo posto Italian Wine Brands che scala cinque posizioni dopo l’acquisizione di Enoitalia e della statunitense Enovation Brands. Completa il podio il polo Botter-Mondodelvino (Clessidra)

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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