Moda, previsto un calo delle vendite fino al 30 per cento

Il sistema moda a livello globale registrerà un calo delle vendite dal 15 al 30%. Peggio in Europa, meno negli Usa, meglio di tutti in Cina. E l’online ha mitigato solo in parte la situazione, cosi’ come il segmento lusso ha tenuto di piu’. La conferma viene da The Business of Fashion (BoF) e McKinsey & Company nel report “The State of Fashion 2021”.

Secondo il McKinsey Global Fashion Index, le aziende del settore potrebbero riportare un calo del 90% (contro un incremento del 4% nel 2019), come conseguenza della riduzione delle vendite, del cambiamento nei comportamenti dei consumatori e delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento. Alla quinta edizione, lo studio analizza il futuro della moda – che a livello globale vale 2.500 miliardi di dollari – e si basa su interviste esclusive ai piu’ importanti manager e su un sondaggio tra 320 professionisti. L’Europa dovrebbe avere la peggio, con un calo delle vendite stimato tra il 22 e il 35%, anche se si prospetta una ripresa entro i primi mesi del secondo trimestre del 2022, col ritorno dei viaggi e del turismo. Gli Stati Uniti potrebbero registrare una perdita tra il 17 e il 32% e sembrano destinati a una piu’ lenta ripresa, entro il primo trimestre del 2023. La Cina sara’ invece probabilmente il Paese meno colpito, con una riduzione stimata tra il 7 e il 20% e un ritorno ai livelli pre-crisi gia’ nel quarto trimestre di quest’anno o, al piu’ tardi, nel primo trimestre del 2021.

Sono pero’ ovviamente di scenari, non certezze. Se la ripresa fosse precoce, grazie a contenimento del virus e vaccino, le vendite fashion mondiali potrebbero raggiungere i livelli del 2019 nel terzo trimestre del 2022.

Se fosse tardiva, con contagi ricorrenti e nuovi lockdown, i livelli del 2019 si rivedrebbero solo entro l’ultimo trimestre del 2023. A dare una mano intanto c’e’ stato l’online, per quanto marginalmente pesi sul totale. Nonostante quasi tre quarti delle aziende quotate in borsa registrino perdite, il report evidenzia infatti che durante la pandemia le vendite via web sono quasi raddoppiate, dal 16 al 29% del totale, e oltre il 70% dei manager del settore fashion si aspetta che il business online abbia una crescita pari o superiore al 20% nel 2020. Se si analizzano i diversi segmenti, si vede che lusso e lusso accessibile si sono dimostrati lievemente piu’ resilienti, con una contrazione media delle vendite del 30% e un calo medio dell’Ebitda del 20% nei trimestri tra febbraio e giugno. Lo stesso il mercato globale del beauty rispetto al fashion nel complesso e le vendite dovrebbero tornare ai livelli del 2019, o superarli, gia’ nel 2021.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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