Nel 2019 spesi 15,1 miliardi di spesa per colf e badanti

Nel 2019 la spesa complessiva delle famiglie italiane per colf e badanti e’ stata di 15,1 miliardi di euro: 8 miliardi per le badanti e 7,1 per le colf. Il dato giunge dall’Osservatorio nazionale Domina sul lavoro domestico nel Rapporto annuale 2020 del settore. Domina con la collaborazione della Fondazione Leone Moressa ha elaborato dati statistici della Ragioneria generale dello Stato, di Istat e Inps includendo i costi per i lavoratori domestici non in regola, che rappresentano quasi il 60% del totale del settore. Se consideriamo solo il lavoro regolare, invece, la spesa annua si attesta sulla cifra di 7,1 miliardi: 5,7mld di retribuzione netta piu’ contributi previdenziali e Tfr. A determinare il costo del lavoratore e’ l’orario medio settimanale, ma anche il livello oltre agli anni di servizio.  I costi annui – si legge nell’analisi – variano dai 2mila euro (5 ore a settimana) ai quasi 15mila per una assistenza di 54 ore con convivenza.

Analizzando le entrate degli anziani con reddito prevalente da pensione e i consumi medi degli ultra 65enni che vivono da soli, il margine di risparmio da destinare a un aiuto domestico e’ molto ridotto. La maggior parte dei pensionati (il 55%) puo’ permettersi solo un’assistenza di 5 ore a settimana, ma se le ore passano a 25 la percentuale di chi puo’ usufruirne cala drasticamente (20%) e solo pochissimi riescono a sostenere, con il solo reddito pensionistico, aiuti superiori. Nel caso di assistenza a persone non autosufficienti la situazione precipita; per aumentare il numero di pensionati che possono permettersi un’assistenza e’ necessario utilizzare lavoratori non formati. In questo caso tra il 6 e l’8% dei pensionati puo’ permettersela; se il personale e’ preparato la percentuale si abbassa al 4%. “Per le famiglie l’assistenza degli anziani in casa e’ un costo gravoso: 8 miliardi solo per i lavoratori regolari. Abbiamo calcolato che questo impegno determina un risparmio per lo Stato pari a 10,9 miliardi di euro annui per i minori costi di gestione delle strutture per l’assistenza”, afferma Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina, associazione nazionale delle famiglie datori di lavoro domestico. La spesa delle famiglie genera anche un grande impatto economico che si traduce in posti di lavoro e valore aggiunto: il settore, in Italia, coinvolge l’8% di tutti i lavoratori dipendenti, la stessa percentuale dei lavoratori impiegati nel settore istruzione. In agricoltura, per fornire un ulteriore termine di confronto, lavora il 2% degli occupati.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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