Obesità, in Italia ne è colpito il 22 per cento della popolazione

Oltre 650 milioni di adulti e bambini nel mondo sono affetti da ‘Globesity’, parola coniata dall’Organizzazione Mondiale di Sanità per indicare l’epidemia di obesità. L’Italia non è immune da questo problema, secondo l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), si stima che il 43% della popolazione adulta abbia un eccesso di peso (di cui il 33% sovrappeso e il 10% obesità). Sono in particolare le donne ad essere particolarmente vulnerabili agli effetti negativi dell’obesità, come ribadito nella Giornata Mondiale dell’Obesità. Riconosciuta come malattia cronica e complessa, può influenzare la salute riproduttiva, l’esito delle gravidanze, aumentare il rischio di tumore della mammella oltre che delle malattie cardiovascolari.

Secondo l’ultimo rapporto ‘Who European Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi)’, emerge che la prevalenza dell’eccesso ponderale (secondo le curve di crescita Oms e includendo sovrappeso e obesità) nei bambini e nelle bambine di 7-9 anni è del 29%, con un valore più alto tra i bambini (31%), rispetto alle bambine (28%). L’Italia è uno dei Paesi con le più alte prevalenze: 22% di sovrappeso e 17% di obesità. Per questo, la Sinu ha partecipato al progetto di ricerca Agenas “La promozione della salute nel terzo millennio: Facebook, social gaming e promozione di stili di vita sani tra gli adolescenti”, con il Gruppo di lavoro “Sorveglianza nutrizionale degli adolescenti”, coordinato da Giulia Cairella, ex Vice presidente Sinu.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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