Potere d’acquisto in calo, i rincari più veloci degli aumenti in busta paga

I prezzi corrono piu’ delle busta paga e il potere d’acquisto cala. A certificarlo sono gli ultimi dati Istat: nel 2021 la crescita delle Retribuzioni contrattuali orarie si e’ fermata allo 0,6% annuo, rimanendo in linea con quella del 2020, l’anno in cui e’ esplosa la pandemia con ripercussioni forti sull’economia.

A pesare sulla tenuta salariale rispetto al costo della vita e’ la corsa dell’inflazione che nell’anno alle spalle ha toccato una media dell’1,9%. Una velocita’ tripla. “Alla luce della dinamica dei prezzi al consumo, in forte accelerazione nella seconda meta’ dell’anno e pari a circa tre volte quella retributiva, si registra anche una riduzione del potere d’acquisto”, commenta lo stesso Istituto di statistica. Con famiglie e imprese a fare i conti anche con il caro-bollette. Se si guarda il solo mese di dicembre 2021, le Retribuzioni contrattuali registrano un aumento dello 0,1% rispetto a novembre e dello 0,7% rispetto a dicembre 2020. Alla fine dello stesso mese, sono 41 i contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica e riguardano il 47,9% dei dipendenti, circa 5,9 milioni. Invece, i contratti in attesa di rinnovo scendono a 32 e coinvolgono circa 6,4 milioni di dipendenti, il 52,1% del totale (erano circa 10 milioni a fine 2020), sempre secondo l’Istat. Tra i Ccnl recepiti, dai metalmeccanici alla logistica, e nell’ultimo trimestre dalla carta alle farmacie private al trasporto aereo-vettori. “Siamo di fronte ad una pandemia salariale e sociale che non ha precedenti, non solo l’inflazione si sta mangiando i salari ma oggi chi lavora e’ povero”, commenta il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Una questione che si incrocia con la lotta alla precarieta’ e ai contratti pirata ma anche, nel confronto con il governo, con il tema del salario minimo. Sul fronte del mercato del lavoro le indicazioni sono piu’ rosee: alla fine del 2021 il 60,7% delle imprese nell’industria e nei servizi ha programmato assunzioni con un aumento di 1,9 punti rispetto alla quota prevista nel 2019 e un flusso atteso di oltre 4,63 milioni di unita’ in aumento rispetto ai livelli pre-pandemia, secondo il Bollettino annuale del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, che segnala pero’ come sia sempre difficile l’incontro tra domanda e offerta

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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