Turismo, a Natale calano del 37% i voli interni degli italiani, cresce la domanda straniera

Gli italiani prevedono meno viaggi per le festività natalizie, mentre la domanda internazionale continua a sostenere il turismo verso il Paese. È quanto emerge dai dati presentati al TTG Travel Experience da Sojern, piattaforma di marketing turistico basata sull’intelligenza artificiale. Le prenotazioni di voli domestici per Natale registrano una flessione del 37% rispetto allo scorso anno e del 53% rispetto al 2024. In calo anche i voli dall’Italia verso l’estero, con una riduzione del 30% su base annua. Le diminuzioni interessano tutte le principali destinazioni: Europa (-20%), Medio Oriente e Africa (-44%), Asia (-29%), America Latina (-36%) e Nord America (-21%). Più contenuta la contrazione delle ricerche alberghiere degli italiani all’estero, pari al 7%.
Sul fronte dei flussi internazionali, le prenotazioni aeree verso l’Italia sono aumentate del 6% dall’inizio del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 12% rispetto al 2024. Per il periodo natalizio, tuttavia, le prenotazioni dei voli in arrivo segnano attualmente un calo del 15%, pur mostrando una tenuta migliore rispetto al mercato europeo. Le prenotazioni provenienti dai Paesi esterni all’Europa e al Medio Oriente diminuiscono del 3%, mentre quelle da Medio Oriente e Africa si riducono del 2%, contro il -20% dei viaggi dalla stessa area verso l’insieme delle destinazioni europee e mediorientali. I flussi dagli altri Paesi europei verso l’Italia registrano invece una contrazione del 15%, rispetto al -19% della media continentale.
Nonostante il rallentamento delle prenotazioni aeree natalizie, cresce l’interesse per le strutture ricettive italiane. Le ricerche di hotel per il periodo delle festività aumentano del 18% rispetto al 2025 e del 42% rispetto al 2024. Secondo Sojern, circa il 45% delle ricerche e delle prenotazioni legate al Natale deve ancora concretizzarsi. Gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di provenienza, con il 21,6% delle prenotazioni aeree e il 28,6% delle ricerche alberghiere. Seguono, per i voli verso l’Italia, Regno Unito (8,3%) e Germania (7,8%). Tra i primi dieci mercati figurano anche Corea del Sud, Singapore e Canada.
Roma concentra il 35% delle prenotazioni aeree natalizie e quasi la metà delle ricerche alberghiere. Seguono Milano (18,3%), Firenze (12,9%) e Venezia (6,8%), mentre Rimini occupa il sesto posto per le ricerche di hotel, con il 2,9%. Secondo Luca Romozzi, direttore commerciale Europa per le destinazioni di Sojern, i dati evidenziano un cambiamento nei tempi e nelle modalità di scelta dei viaggiatori. Per gli operatori turistici, la possibilità di intercettare la domanda ancora in fase di pianificazione rappresenta un elemento centrale per sostenere le prenotazioni delle prossime festività.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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