Unc: ad aprile stangata per il cibo, 213 euro per coppia con 2 figli

Nel Bollettino economico della Bce si riporta uno studio sull’inflazione durante la pandemia nel quale si sostiene che, nel supermercato incluso nel loro campione, a metà aprile 2020 la quota di prodotti a prezzi temporaneamente ridotti era inferiore di quasi il 40 per cento rispetto a un anno prima. “Lo studio riportato nel Bollettino della Bce conferma quanto abbiamo subito denunciato all’epoca, ossia speculazioni belle e buone per i prodotti necessari. Gli sconti erano spariti dalla circolazione durante il lockdown e per gli italiani c’è stata una vera e propria stangata per i prodotti alimentari”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Nel mese di aprile l’Istat registrò un’inflazione tendenziale per i prodotti alimentari e bevande analcoliche del 2,8%, dal +1,1% di marzo, ossia più di due volte e mezza. Per una coppia con due figli ha significato avere un aumento del costo della vita, per il solo cibo, pari a 213 euro su base annua 187 euro per una coppia con 1 figlio, 155 per una famiglia media, 99 per un pensionato con più di 65 anni”, prosegue Dona.”La farina era rincarata dell’1,5% in un solo mese, le patate, molto ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo, del +3,7% (+5,7% su base annua), il pane confezionato, le cui vendite erano aumentate per non uscire tutti i giorni ad acquistare pane fresco, dell’1,7% (+3,8% su aprile 2019), uova +1,3% (+3,1% annuo), latte conservato +1,2% (+3,8% su anno), insomma durante il lockdown ci sono state vere e proprie speculazioni sui prezzi”, conclude Dona

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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