Acqua non potabile a Chieti, il difensore civico Di Primio chiede chiarimenti all’Aca

+++ AGGIORNAMENTO+++

“Ringrazio l’ACA che ha prontamente dato riscontro alla mia richiesta di informazioni sulla situazione relativa alla non potabilità dell’acqua nella parte alta della città di Chieti. Apprendo con soddisfazione che i parametri sarebbero rientrati nei limiti di potabilità previsti dalle norme. Restiamo quindi in attesa della conferma che solo il SIAN può dare ed in caso di esito positivo, dell’ordinanza del Comune di revoca della precedente che inibiva l’uso dell’acqua perchè non potabile”. E’ quanto dichiara il difensore civico della Regione Abruzzo, Umberto Di Primio.

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Il Difensore civico della Regione Abruzzo, Umberto Di Primio, ha inviato una richiesta di chiarimenti al direttore generale dell’Aca in merito al divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per usi potabili nella zona alta di Chieti. L’iniziativa segue le segnalazioni dei cittadini e riguarda un’ordinanza ritenuta priva di indicazioni dettagliate.

Nella comunicazione viene chiesto di fornire informazioni sulle condotte di approvvigionamento, sui serbatoi idrici e sulle aree effettivamente interessate dal provvedimento. Vengono inoltre richiesti chiarimenti sulla tipologia dell’agente inquinante e sull’eventuale attivazione di ulteriori punti di distribuzione di acqua potabile oltre quello già posizionato in località Santa Barbara.

Il Difensore civico ha chiesto anche dettagli sulle attività di bonifica e sui tempi previsti per il ripristino del servizio. L’obiettivo è acquisire elementi utili per informare la cittadinanza sulla situazione e sulle misure adottate.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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