Anci Abruzzo contro il dimensionamento scuole

 “Se l’obiettivo del Pnrr è quello di mettere il sistema scolastico al centro della crescita del Paese, riducendo le distanze territoriali e sociali, le scelte di applicazione rigida che il Ministero sta imponendo e che la Regione Abruzzo, a cascata, sta effettuando in materia di dimensionamento scolastico vanno in direzione assolutamente contraria, prevedendo tagli di risorse preziose per il territorio delle nostre aree interne”. Lo afferma il presidente Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, intervenendo sul tema del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, previsto nell’ultima legge di bilancio del Governo. “Il dimensionamento, soprattutto in Abruzzo, andrebbe a colpire soprattutto le aree dell’entroterra, almeno secondo la proposta avanzata dall’Ufficio scolastico regionale e fatta propria dalla Regione nelle more che si esprimano le Province. In Abruzzo, a partire dall’anno scolastico 2024/2025, è previsto il taglio di 11 dirigenze – sottolinea D’Alberto -che si concretizzerebbe nell’accorpamento di diversi plessi con effetti negativi sull’adeguata gestione dell’offerta formativa.”

“Facendo mie le preoccupazioni espresse in questi giorni da Comuni, Province, sindacati – dice D’Alberto – non posso che evidenziare la necessità di attendere il pronunciamento in merito della Corte Costituzionale e di chiedere al Ministero di invertire la rotta e alla Regione Abruzzo di valutare la possibilità, almeno per l’annualità 2024/2025, di prevedere una copertura economica transitoria volta a salvaguardare le 11 dirigenze che ad oggi andrebbero tagliate. Questo nelle more dell’individuazione, proprio alla luce degli obiettivi del PNRR e nell’ambito di una necessaria interlocuzione con tutti i soggetti e il Ministero, di una diversa organizzazione del sistema scolastico”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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