Camusso invita a far partire il tavolo su Ilva

“L’urgenza e’ che il tavolo con l’azienda e con il governo riparta e che non si accarezzino fantasie che nulla hanno a che fare con la permanenza significativa di una grande acciaieria”. Lo ha detto la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, a Pescara, a margine del 17esimo congresso nazionale dell’Arci (Associazione ricreativa e culturale italiana), rispondendo ad una domanda sul futuro dell’Ilva. “La nostra visione – ha proseguito Camusso- non muta di fronte al fatto che e’ cambiato il governo. Continuiamo a pensare che e’ necessario che partano rapidamente gli investimenti per l’ambientalizzazione dell’azienda e quelli che erano stati promessi per la citta’, a partire da quelli sulla salute. Per farlo, bisogna concludere la vendita dell’Ilva. Quella vendita, ovviamente, deve essere una vendita che salvaguardia l’occupazione e le prospettive contrattuali e salariali dei lavoratori”

“Il caso Amazon e’ la dimostrazione che, anche se si e’ davanti a dei giganti, ad uno degli otto uomini piu’ influenti ed importanti al mondo, si possono costruire le condizioni affinche’ ci sia un lavoro dignitoso, riconosciuto e che rispetta le regole”, ha aggiunto la Camusso, commentando il pronunciamento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro sul caso dei 1.300 lavoratori interinali di Amazon. “Adesso – ha proseguito la segretaria della Cgil -ci dovra’ essere innanzitutto un confronto per portare a regolarita’ i rapporti di lavoro dentro Amazon “.Infine, Camusso ha aggiunto “che tutto parte da uno sciopero che facemmo nel black friday, giornata simbolo dell’e-commerce mondiale, che ha permesso non solo ai lavoratori di reagire e organizzarsi, ma anche al mondo di scoprire che, dietro tanta dichiarazione tecnologica, c’erano forme antiche di lavoro, che sfruttavano la precarietà”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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