Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha firmato un’ordinanza che proroga fino al 31 dicembre 2028 le attività di controllo numerico e rimozione dei cinghiali presenti nei centri abitati e nelle aree urbane e periurbane della città. Il provvedimento è stato adottato per tutelare la sicurezza dei cittadini e della circolazione stradale, a seguito delle ripetute segnalazioni ricevute dalla popolazione e dalle forze di polizia. La presenza della specie sul territorio comunale è stimata in circa 186 esemplari.
Secondo la ricognizione del Comune, la concentrazione maggiore si registra nell’area di fosso Vallelunga, strada Casone e cimitero di San Silvestro, con circa 50 capi. Altri 32 esemplari sono stati individuati a Colle Pizzuto, 20 tra via Ventre d’Oca e Colle Orlando, 20 nella zona del cimitero di Pescara Colli, 20 tra strada Palazzo e salita delle Fornaci e altrettanti in strada Fonte Borea. Completano la distribuzione 14 cinghiali in strada Cetrullo e 10 nella zona di Colle Pineta.
Il piano comunale ha ricevuto il parere favorevole dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ed è conforme alle disposizioni nazionali per la gestione dei cinghiali nelle aree indenni da peste suina africana. L’obiettivo è la rimozione degli animali dalle zone urbanizzate. Le operazioni saranno coordinate dalla Polizia locale di Pescara e affidate a guardie venatorie volontarie abilitate, con Giovanni Spina individuato come referente operativo.
L’ordinanza impone inoltre ai proprietari e ai conduttori di terreni e aree verdi di mantenere gli spazi in condizioni tali da non favorire il rifugio o l’alimentazione degli animali. È vietato fornire cibo alla fauna selvatica, anche indirettamente, o abbandonare residui alimentari. I cittadini sono inoltre tenuti a rispettare le disposizioni sul conferimento dei rifiuti urbani. Per le violazioni delle prescrizioni relative al decoro e al divieto di alimentazione è prevista una sanzione amministrativa di 250 euro.
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