“Una destra che arriva persino a rivendicare come “vittoria” i tagli ai Comuni montani, sostenendo di essere riuscita a contenerli e ammettendo di fatto di non aver convinto il governo amico, manda un messaggio pessimo alle comunità che oggi pagano il prezzo più alto delle scelte introdotte dalla legge Calderoli. Questa è la storia, non quella che l’assessore Santangelo sta cercando di far passare pubblicamente”, così commenta il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente, Infrastrutture e Territorio e componente del Comitato per la legislazione del Consiglio regionale, l’esclusione di 26 Comuni abruzzesi dalle coperture della legge Calderoli.
“Questa non è autonomia: è scaricabarile istituzionale. Non è responsabilità: è abbandono dei territori più fragili. L’Abruzzo interno non deve diventare “Un mondo a parte”, né è una tabella da riscrivere o cancellare: è parte viva della nostra Regione. E non può, né deve, essere lasciato solo”, ha aggiunto Di Marco
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