Consumo del suolo, Acerbo (Rif. Comunista -Sinistra Europea): La Regione Abruzzo colleziona un altro record negativo

“La Regione Abruzzo colleziona un altro record negativo, quello della cementificazione. Secondo l’Ispra siamo la regione che ha registrato l’incremento annuo maggiore ( +0,78%). Nonostante la presenza di parchi nazionali e regionali che coprono un terzo del territorio regionale più del 5% della superficie regionale è ormai cementificata.  Di chi è la responsabilità? Del centrosinistra e del centrodestra che hanno per anni partorito norme a favore dei cementificatori”. Lo afferma Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

“Nella nostra regione neanche le aree sottoposte a tutela paesaggistica sono state difese perchè i due poli, grazie anche a dirigenti compiacenti, hanno consentito sistematicamente di stralciarle su richiesta dei comuni. Per quanto riguarda i terreni agricoli la norma favorisce la proliferazione edilizia. Nei comuni si continua a cementificare nonostante la crisi economica. Quando ero consigliere comunale a Pescara ho dovuto condurre con il mio partito – Rifondazione Comunista – una lotta senza quartiere per anni per salvare le aree verdi e imporre una variante al PRG che rese inedificabili le zone rosse a rischio idrogeologico, le aree agricole ancora inedificate e destinare a verde pubblico tutte quelle di pregio (un sistema di parchi ancora da espropriare e realizzare ma comunque preservato dal cemento).
Avevamo anche previsto delle norme che prevedevano norme per le nuove edificazioni o demoricostruzioni prevedevano di liberare suolo permeabile in percentuale elevata ma sono state cancellate dalla legge di deregulation regionale approvata dal centrodestra sotto dettatura dell’associazione costruttori e non modificata dalla successiva giunta di centrosinistra guidata da D’Alfonso che anzi aveva un progetto di legge urbanistica che avrebbe peggiorato situazione.  I dati sulla cementificazione dimostrano che la strategia urbanistica di centrodestra e centrosinistra è un’autentica presa in giro. Nella nostra Regione è stata approvata è in vigore una legislazione che ha consentito di derogare – con la complicità dei comuni – a tutti i parametri dei Piani Regolatori già generosissimi verso i cementificatori.
Ogni volta che si approvano queste porcherie i politicanti di centrodestra e centrosinistra raccontano la balla che se si incentiva la trasformazione con maggiori volumi delle aree già edificate si limita il consumo di suolo. Si tratta di una balla perchè il consumo di suolo si ferma solo se viene vietato o limitato da norme. E i dati dell’Ispra confermano quanto ho sempre sostenuto.
Voglio ricordare che l’Abruzzo avrebbe potuto essere la prima regione a bloccare il consumo di suolo se fosse passata la mia proposta di legge regionale che prevedeva lo stop alla cementificazione delle aree agricole e delle aree paesaggistiche. L’allora presidente Chiodi, con la sua maggioranza di centrodestra, aveva accettato di approvarla dopo mesi di scontro in commissione ponendo solo la condizione che la votasse anche l’opposizione di centrosinistra. E invece l’allora Sel e il PD si schierarono per continuare sulla strada della cementificazione facendo saltare tutto. Il cemento purtroppo è una droga perchè non abbiamo mai avuto la riforma urbanistica come nei paesi del nord Europa. Nel 1964 ci fu la minaccia di colpo di stato per fermare la proposta di Fiorentino Sullo. Nel 2006 fui relatore della proposta di legge detta di Eddyburg, elaborata dal meglio degli urbanisti italiani da Vezio De Lucia a Edoardo Salzano, che era nel programma del centrosinistra. Purtroppo si trattava solo di una promessa elettorale perchè in commissione mi accorsi immediatamente che tutte le forze poi confluite nel PD erano in realtà contrarie e non se ne fece nulla. L’Italia è un paese che continua a alimentare per legge il desiderio di piccoli e grandi interessi a trasformare in edificabile il terreno di cui sono proprietari e persino sulle aree dismesse invece di piantare alberi si realizzano nuove costruzioni. Noi di Rifondazione Comunista in Abruzzo come a livello nazionale – essendo l’Italia un paese sempre più ricoperto da “una repellente crosta di asfalto e cemento” per usare le parole di Antonio Cederna – proponiamo una legge semplice e chiara che vieti ulteriore consumo di suolo inedificato. Evitino di dirsi ambientalisti quei partiti che sono schierati per la cementificazione”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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