Decreto sisma, Marsilio: Troppi gli emendamenti respinti o dichiarati inammissibili

 “Un appello al coraggio”. È quello che il presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio ai parlamentari abruzzesi per far si’ che le richieste del territorio sul Decreto sisma siano raccolte. Un appello che arriva dopo aver partecipato ai lavori della commissione Ambiente nel corso della quale Marsilio ha parlato con alcuni dei rappresentanti regionali, tra cui il sottosegretario Castaldi (M5s), il deputato e coordinatore della Lega Abruzzo d’Eramo e la parlamentare Pd, Pezzopane: “A tutti- spiega- ho rappresentato la preoccupazione per i risultati, che al momento giudico scarsi. Troppi gli emendamenti respinti o dichiarati inammissibili, troppe le questioni importanti su cui finora si e’ preferito ‘accantonare’ i relativi emendamenti. Pochi quelli approvati, e tra questi anche uno del tutto inefficace: la norma per consentire di avvalersi delle societa’ in house per l’assistenza tecnica, cosi’ come e’ stata riscritta dalla maggioranza che l’ha approvata, non serve a niente e a nessuno. Si prescrive, infatti, la condizione che questo avvalimento puo’ avvenire solo con convenzioni ‘non onerose’ e nel rispetto ‘della normativa italiana ed europea’. Non ci voleva una legge per ‘autorizzare’ la Regione ad avvalersi gratuitamente di una propria societa’, ed e’ pleonastico scrivere che si debba fare nel rispetto della legge italiana, neanche fossimo in un altro Pese”. Fuori dunque, “i temi fondamentali- prosegue Marsilio- come il trattamento del personale precario, il reclutamento di nuove risorse umane, i fondi per le maggiori spese e minori entrate dei comuni, sono stati tutti demandati ad altri ‘tavoli’, con il Ministro della Funzione Pubblica piuttosto che con il Mef in sede di Bilancio. Ho rivolto a tutti – ribadisce – un estremo appello ad avere coraggio, ad affrontare di petto i ministeri che frappongono ostacoli (per fare un esempio, il Mibact continua a osteggiare l’emendamento per risolvere il problema altrimenti insuperabile delle ‘lievi difformita” nei comuni fuori cratere), reclamando l’urgenza e l’inderogabilita’ di risolvere le questioni rimaste aperte. Voglio sperare che il Parlamento abbia la forza di raccogliere questo appello, che non proviene da una parte politica ma dai territori. Si tratta di richieste condivise da tutte le istituzioni e da tutte le parti sociali”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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