Della Vedova: crediamo negli Stati Uniti d’Europa

«Siamo di fronte a un cambiamento epocale e non ce ne stiamo rendendo conto: mentre la Francia e la Germania coltivano il disegno di un’Europa finalmente unita e democratica, grazie al rafforzamento dell’integrazione europea e alla costituzione degli Stati Uniti Europei entro il 2025, l’Italia invece si limita a discutere di come affossare questo progetto. Noi di + Europa vogliamo riportare l’Europa al centro del dibattito politico e, contemporaneamente, mettere l’Italia al centro dell’Europa federale». Lo ha detto Nico Di Florio, capolista alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale Chieti – Pescara, durante l’incontro “Un programma per l’Europa con Benedetto Della Vedova”.

Il programma elettorale della lista + Europa con Emma Bonino è stato presentato oggi, domenica 18 febbraio, all’Hotel Carlton di Pescara, dal sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova e dai candidati abruzzesi alle prossime elezioni politiche Nico Di Florio, capolista alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale Chieti – Pescara; Carlo Troilo, capolista al Senato nella circoscrizione Abruzzo; e Maurizio Di Nicola, consigliere regionale di maggioranza in Abruzzo e candidato alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale L’Aquila – Teramo.

«L’Unione Europea è il più grande esperimento di unione di popoli che l’umanità abbia mai conosciuto – sottolinea Nico Di Florio – sorprende come, in questa campagna elettorale, la più grande minaccia al disegno europeista arrivi proprio dall’Italia. Ormai attaccare l’Europa è diventato uno sport nazionale, non si comprende che separare l’Italia dall’Unione Europea voglia dire condannarla al fallimento. Il populismo è una pericolosa semplificazione di problemi complessi. Noi con estrema sincerità diciamo che se non si metterà mano al debito pubblico non ci sarà nessuna prospettiva di crescita per il nostro Paese e nessun futuro per i nostri figli».

«La nostra è una scelta netta – ha rimarcato Benedetto Della Vedova – crediamo nella creazione di una federazione leggera di Stati Uniti d’Europa che ci permetta di gestire al meglio temi come l’immigrazione, l’ambiente, la sicurezza, il fisco per i giganti del web, la privacy e la distribuzione del reddito. Nel 2017, stando nella moneta unica e grazie alle politiche e agli accordi commerciali della Ue, l’Italia ha registrato il record assoluto di esportazione, superando anche la Germania. Il divario di crescita con gli altri Paesi si sta riducendo e noi di + Europa scommettiamo sulla parte sana del Paese. Vogliamo creare le condizioni affinché l’Italia resti in Europa con un ruolo da protagonista, convinti che questo sia il nostro destino migliore».

Dal dibattito sull’Europa e sul ruolo dell’Italia all’interno dell’Ue, la discussione si è poi spostata in ambito locale. «Tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 – ha spiegato Maurizio Di Nicola – un milione di abruzzesi furono costretti ad emigrare, sono convinto che l’Abruzzo non sia la terra della paura ma del coraggio e della solidarietà. Oggi che le nostre imprese regionali hanno ottimi numeri di export, +Europa è un’opportunità per loro e per far crescere il nostro benessere».

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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