Diritto allo studio, i Giovani democratici protestano a Pescara: «Regione cambi rotta»

I Giovani democratici chiedono alla Regione Abruzzo di riprendere l’iter della proposta di legge sul diritto allo studio, ferma dal 2024 in quinta Commissione. La richiesta è stata avanzata nel corso di una mobilitazione davanti all’ex Ferrhotel di Pescara, dedicata alle criticità legate al costo dei libri, ai trasporti, agli affitti e alla carenza di studentati.

Il segretario regionale Saverio Gileno e il delegato a scuola e università Federico Proterra hanno sollecitato un intervento della Regione, sottolineando anche l’impatto dell’aumento dei costi dei libri e del materiale scolastico sui bilanci delle famiglie e richiamando le criticità relative alla dispersione scolastica e alle condizioni degli edifici. Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, ha annunciato una risoluzione sulla residenzialità universitaria con l’obiettivo di garantire programmazione pluriennale e risorse dedicate.

All’iniziativa hanno partecipato anche il tesoriere regionale dei Giovani democratici e segretario di Nuova Pescara Emanuele Castigliego, la segretaria provinciale di Pescara Maria Citarella, il segretario provinciale di Chieti Andrea Di Muzio e la presidente regionale Annachiara Di Lorenzo. Sul fronte universitario, i promotori hanno chiesto maggiore trasparenza nella gestione dei fondi del Pnrr destinati agli alloggi e una programmazione pubblica con il coinvolgimento diretto delle Aziende per il diritto agli studi universitari.

La mobilitazione proseguirà per tutto settembre con volantinaggi e iniziative davanti agli istituti scolastici e universitari abruzzesi, con richieste di interventi sul welfare studentesco, sui trasporti, sulla residenzialità universitaria e sulla sicurezza degli edifici.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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