Elezioni Europee, Vannacci: sono molto ottimista sui risultati

Un applauso nella sala gremita del Consiglio provinciale dove ha presentato i suoi libri, selfie, strette di mano e autografi sui suoi libri, ma anche una contestazione silenziosa per il generale Roberto Vannacci oggi a Chieti: protagonisti Paride Paci, consigliere comunale di Chieti del Pd, e Alessandra Orlando dei Giovani Democratici i quali, all’esterno del palazzo della Provincia, hanno mostrato un cartello con la scritta “Ricapitolando: disabili nei ghetti, gay tutti malati e donne a casa con gli stracci. Vannacci, tu sai in che classe stai? In quella dei pagliacci”.

Poco prima a Pescara Vannacci, a margine di un evento per presentare il suo libro “Il coraggio vince” si è detto “molto ottimista sui risultati. Io non ne faccio parte del partito. Sono un candidato indipendente, fermo restando che i principi e gli ideali per i quali mi batto trovo che siano assolutamente sovrapponibili a quelli del partito stesso. Quindi che ci sia una dialettica all’interno del partito lo trovo naturale, poi il bello della democrazia e’ che decidono gli elettori. Quindi a loro sara’ data la possibilita’ di esprimere quelle che sono le loro preferenze”.

“Vorrei cambiare questa Europa, altrimenti non sarei qui. Vorrei – ha aggiunto – un’Europa piu’ sovrana, dove le caratteristiche identitarie di ogni nazione vengano esaltate invece di essere annacquate e diluite”. Lo ha detto, a Pescara, Roberto Vannacci. “Vorrei – ha aggiunto – un’Europa piu’ sicura, dove una donna possa uscire tranquillamente senza avere paura di essere aggredita o molestata, un’Europa piu’ identitaria dove l’identita’ dei popoli sia riconosciuta perche’ l’identita’ e’ quella caratteristica che ci distingue proprio come esseri italiani, francesi, inglesi, tedeschi, norvegesi. Un’Europa anche piu’ ricca, piu’ prospera, perche’ senza ricchezza non c’e’ ambientalismo e non ci sono i diritti. Perche’ i diritti costano, hanno uno costo sociale ed economico, forse qualcuno che propone diritti a tutti se lo dimentica. Anche un’ Europa piu’ meritocratica, dove un giovane che si basa sul proprio merito e sulle proprie capacita’ possa realizzarsi nel miglior modo possibile. Non lasciamo indietro nessuno, ma lasciamo volare chi ha le ali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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