Elezioni, Rotondi: in Abruzzo la Lega fa la prova generale della rottura del centrodestra

 “Non mi sorprende la scelta abruzzese di Salvini e non la considero un passaggio tattico” ma la “prova generale” della rottura del centrodestra da parte della Lega che punta non piu’ ad una alleanza ma a una “forma partito” per tutta l’area politica, e a questo punto corrergli dietro e’ inutile se non dannoso. Lo sostiene Gianfranco Rotondi, segretario di Rivoluzione Cristiana e vice presidente del gruppo di Forza Italia alla Camera, che spiega: “Studio da anni per curiosita’ intellettuale le mosse del ministro degli Interni e non lo considero un uomo di avventure bensi’ uno dei due o tre politici strutturati rimasti in campo. Mi e’ chiaro che Salvini punta a un centrodestra molto diverso da quello berlusconiano: Silvio ebbe occasione e carisma per costruire una coalizione di partiti tutti in qualche modo riferibili alla sua leadership”. “L’intelligente Salvini – prosegue Rotondi – capisce che cio’ non sara’ piu’ possibile per lui e per nessuno e costruisce il ‘suo’ centrodestra in forma di partito e non di coalizione. La sua Lega si allarga accogliendo figure di secondo piano ma riferibili ai mondi del vecchio centrodestra. Lo sbocco e’ un partito, non una coalizione. Salvini pensa a un centrodestra come il Movimento Cinquestelle, ossia un partito e una lista unica”. Quindi secondo Rorondi “L’Abruzzo e’ una prova, non e’ detto che sara’ vincente ma e’ una prova generale. A questo punto Forza Italia e la nuova Dc dovranno presto rinunciare al ‘refrain’ del ‘Matteo torna a casa’. Rischiamo di apparire come quei mariti che aspettano il ritorno della moglie scappata di casa. Per carita’, ce ne sono tanti, ma e’ difficile che aggreghino consensi”, conclude Rotondi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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