L’Abruzzo presenterà una propria scheda progettuale da finanziare nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, strumento finanziario dell’Unione europea gestito dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali Roberto Santangelo, ha autorizzato il Servizio Tutela sociale a presentare un’ipotesi progettuale con una dotazione finanziaria di oltre 300 mila euro.
Secondo Santangelo, l’adesione alla progettualità finanziata con il fondo Fami rappresenta un passaggio per l’ingresso della regione nel sistema nazionale di integrazione socio-lavorativa e di inclusione dei cittadini di Paesi stranieri. L’assessore sottolinea che il fenomeno è cresciuto anche in Abruzzo e che la partecipazione al bando è coerente con le priorità regionali in materia di inclusione sociale, integrazione e sostegno alle persone vulnerabili.
Gli interventi finanziabili riguardano l’integrazione socio-lavorativa, con particolare attenzione alle donne migranti disoccupate o in condizioni di marginalità, il lavoro di cura e domestico, le attività di assistenza familiare, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e il supporto alle vittime di tratta. Tra le azioni previste rientra anche la formazione linguistica, considerata necessaria per l’inserimento lavorativo.
Santangelo evidenzia che queste criticità sono presenti anche sul territorio regionale e non possono essere affrontate solo con le risorse del bilancio regionale. Da qui la scelta di aderire all’intervento Fami, con una progettualità nella quale la Regione potrebbe coinvolgere anche partner privati.
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