Frana a Silvi Paese, 32 sfollati e otto edifici coinvolti

Prosegue il monitoraggio a Silvi Paese dopo la frana in contrada Santa Lucia che ha interessato un fronte di circa 250 metri. Il bilancio parla di 18 unità abitative coinvolte e 32 persone sfollate. Degli otto edifici interessati, tre sono crollati, tre risultano gravemente lesionati e due sono stati sgomberati in via precauzionale. Resta in vigore l’ordinanza di inibizione dell’accesso al polo scolastico che comprende asilo, scuola primaria e palestra, mentre l’area continua a essere considerata zona rossa.

I tecnici della Protezione civile stanno posizionando sensori sul versante superiore del fronte franoso per monitorare eventuali nuovi movimenti. Il bollettino regionale ha inoltre diramato allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico nelle prossime ore. La vigilanza resterà rafforzata anche in considerazione delle precipitazioni previste. La provinciale 29 resta interrotta, con disagi per residenti e attività.

Il presidente della Regione Marco Marsilio ha spiegato che l’origine del movimento franoso non è stata ancora individuata con certezza e che sono in corso verifiche tecniche, anche sulla possibile presenza di infiltrazioni idriche. Proseguono le attività di assistenza alla popolazione e il presidio dell’area, mentre sono stati attivati i canali amministrativi per il reperimento delle risorse necessarie. È prevista una riunione tra Comune di Silvi, Provincia di Teramo, Aca, Enel e rappresentanti dei privati per affrontare il ripristino dei sottoservizi e valutare la riapertura di un tratto della SP 29.

Sono in corso verifiche anche sulla possibile presenza di infiltrazioni idriche, con il coinvolgimento del gestore acquedottistico, per accertare eventuali perdite o l’attivazione di falde sotterranee che potrebbero aver contribuito all’erosione del terreno. Il dipartimento della Protezione Civile ha annunciato che sarà effettuato un sopralluogo ad opera della stessa struttura tecnica che sta affrontando la frana di Niscemi.

Parallelamente, sono già stati attivati tutti i canali amministrativi e istituzionali per il reperimento delle risorse necessarie agli interventi. “Siamo pronti a intervenire – ha concluso Marsilio – ma prima dobbiamo sapere con precisione cosa sta accadendo, per evitare soluzioni inefficaci o addirittura dannose. Solo una diagnosi corretta può garantire un’azione risolutiva”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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