Il Consiglio comunale di Pescara ricorda la Shoah

“L’Olocausto e’ una pagina della storia dell’umanita’ a cui non dovremmo mai togliere il segnalibro nella memoria”, memoria che ha senso la’ dove “se non si puo’ annullare il tormento si puo’ sperare, riflettere, prendere coscienza”. Si apre con due citazioni, quella di Primo Levi e quella dello scrittore Elie Wiesel (Premio Nobel nel 1986) il Consiglio comunale solenne con cui a Pescara prendono il via i tre giorni in ricordo dell’Olocausto. Giornate che culmineranno con le iniziative di lunedi’ 27 gennaio, Giorno della Memoria. Oggi, intanto, alla presenza delle autorita’ civili e militari e di Lisa Billig, referente dell’America Jewish Comittee presso la Santa Sede, il conferimento delle cittadinanze onorarie assegnate alla senatrice a vita Liliana Segre, la Brigata ebraica, le vittime della Shoah, e l’Ucei (Unione delle Comunita’ ebraiche). Il monito e’ quello di non dimenticare. A citare Levi e Wiesel e’ stato il presidente del Consiglio Marcello Antonelli. Ad ascoltare anche gli studenti delle scuole medie della citta’ cui il sindaco Carlo Masci si e’ rivolto perche’ siano custodi di un passato che non dovrebbe mai ripetersi. “Abbiamo una responsabilita’ morale della memoria- ha detto- Su quel filo spinato che determinava l’inferno sulla terra e’ rimasta impigliata la nostra coscienza. L’antisemitismo e’ il ceppo piu’ violento di un’infezione che percorre ciclicamente le vene dell’Europa nell’arbitrio eletto a sistema”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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