Inaugurata Casa dello studente a Pescara, Sclocco: è unicum in Abruzzo 

Sessantacinque posti letto, mensa con sala polifunzionale, spazi comuni, wi-fi in tutta l’area, servizio di sicurezza con vigilanti h24, lavanderia: inaugurata stamani a Pescara, dopo anni di attesa, la residenza universitaria ‘Benedetto Croce’. La struttura si trova in via Benedetto Croce, non distante dall’universita’ e a pochi passi dalla mensa che, gia’ attiva da tempo, e’ stata ulteriormente riqualificata. L’investimento complessivo e’ di 2,3 milioni di euro. Stamani convegno sul tema “Accoglienza universitaria tra sicurezza e accessibilita’ agli studenti. Abruzzo 3.0” e poi taglio del nastro, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Istruzione, Marinella Sclocco, del rettore dell’universita’ ‘D’Annunzio, Sergio Caputi, di presidente e direttore dell’Adsu Pescara-Chieti, Tonio Di Battista e Teresa Mazzarulli, del segretario particolare del presidente della Giunta regionale, Enzo Del Vecchio, del sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini, del presidente dell’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario, Carmelo Ursino, e di Dario Valeri, rappresentante degli studenti. Nella struttura vi sono stanze doppie, oltre a tre singole per le necessita’ dei disabili. Le camere sono tutte dotate di letti, scrivanie, armadi, frigorifero e bagno con doccia. Verra’ garantita la pulizia giornaliera degli spazi comuni e quella quindicinale degli spazi interni. “Finalmente abbiamo una residenza universitaria pubblica – commenta Sclocco – l’alloggio rappresenta un unicum in Abruzzo. Si garantisce il diritto allo studio, l’uguaglianza per i ragazzi che non hanno fondi, ma che hanno il profitto. Inoltre si consegna alla citta’ un polo culturale vivace. La residenza, infatti, e’ a due passi dalla mensa, dal bar e dalla ex palazzina Orlandi, che e’ un polo culturale. Non e’, quindi, un semplice alloggio, ma ha un alto valore sociale”.

“La storia di questa struttura viene da lontano – ricorda l’assessore – Nel 1997 la Regione decide di costruire uno stabile per la residenzialita’ universitaria e stanzia due miliardi di vecchie lire. Nel 2003 iniziano i lavori, ma nel 2006 vengono interrotti e c’e’ un contenzioso. Nel 2012 la Regione vince nell’ambito del terzo avviso ex legge 338/2000 del Ministero, finalizzato alla ristrutturazione di stabili da adibire alla residenzialita’. Dal 2012 al 2015 tutto fermo. Nel 2015 il nostro Governo regionale, insieme all’Adsu, decide di dare una sferzata a questa storia che andava avanti dal ’97. In due anni abbiamo fatto la gara per l’assegnazione dei lavori, eseguito i lavori e riconsegnato la struttura alla citta’. Oggi – conclude – l’abbiamo inaugurata e dentro gia’ ci sono gli studenti”. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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