Incendi sul Morrone, tre Canadair e interventi dell’Esercito per contenere le fiamme

Si è svolta al Centro operativo comunale di Popoli Terme una riunione sull’emergenza incendi che interessa il Monte Morrone, tra i territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme. All’incontro, presieduto dal presidente della Regione Marco Marsilio, hanno partecipato il sindaco di Popoli Terme Dino Santoro, il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Scelli, il presidente del Parco nazionale della Maiella Lucio Zazzara, il direttore dell’Ente Parco Luciano Di Martino, insieme a rappresentanti di Vigili del Fuoco, Carabinieri ed Esercito.

Nel corso del vertice è stato fatto il punto sulle operazioni, rese più difficili dalle alte temperature, dalla siccità, dai forti venti nella Gola di Tremonti e dalla conformazione impervia del territorio. Marsilio ha riferito che un’avaria ha fermato i primi mezzi aerei inviati dal coordinamento nazionale e che, d’intesa con il capo Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, è stato disposto l’invio di tre nuovi Canadair. Restano operativi anche gli elicotteri della Protezione civile regionale.

Sul fronte terrestre sono stati attivati reparti dell’Esercito, in particolare del Genio Militare da Roma, impegnati con mezzi speciali nell’apertura e nell’allargamento di sentieri e viabilità per consentire l’accesso ai mezzi dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile. Gli interventi prevedono anche la realizzazione di fasce tagliafuoco larghe tra 10 e 30 metri per contrastare l’avanzata delle fiamme. La Regione ha confermato il supporto ai Comuni interessati, all’Ente Parco e alle forze impegnate nelle operazioni.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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