L’assessore regionale alla Cultura e Politiche sociali Roberto Santangelo ha partecipato all’incontro “Comunità ferita. Effetti post-traumatici per catastrofi naturali e belliche”, promosso dalla Chiesa aquilana con Caritas, Ufficio diocesano per la pastorale dell’emergenza e Scuola di alta formazione in etica dell’emergenza. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, il cardinale Giuseppe Petrocchi, rappresentanti della Protezione civile e del mondo accademico e sanitario.
Nel suo intervento Santangelo ha richiamato l’esperienza del post terremoto dell’Aquila, sottolineando il ruolo delle istituzioni nel garantire una prossimità alle comunità e nel contrastare lo spopolamento. L’assessore ha evidenziato l’impegno sul cosiddetto welfare culturale, con investimenti in eventi, festival, biblioteche e musei, oltre alla digitalizzazione del patrimonio per rendere la memoria accessibile alle nuove generazioni.
Nel corso del convegno, il cardinale Zuppi ha definito la guerra “la madre di tutte le catastrofi”, collegando il tema dei conflitti a quello delle comunità colpite da eventi traumatici e alla necessità di percorsi di riparazione e ricostruzione. L’incontro, ospitato all’Emiciclo dell’Aquila, ha messo a confronto istituzioni, mondo ecclesiale e operatori su trauma, memoria e resilienza a quasi diciassette anni dal sisma del 6 aprile 2009.
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