Il Partito Democratico Abruzzo chiede alla Regione l’apertura di un tavolo interistituzionale sul lavoro irregolare, dopo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre e i recenti episodi di cronaca legati allo sfruttamento lavorativo.
Il segretario regionale Daniele Marinelli e la responsabile Lavoro Monia Pecorale parlano di un fenomeno non episodico, ma strutturale, con conseguenze per lavoratori, imprese regolari e sistema economico regionale. Secondo il Pd, lavoro nero e caporalato rappresentano una forma di sfruttamento e un fattore di concorrenza sleale verso le aziende che rispettano le regole.
Il partito richiama la necessità di rafforzare prevenzione, controlli e attività ispettiva, anche attraverso il pieno utilizzo degli strumenti previsti dalla legge contro il caporalato. Tra le priorità indicate ci sono trasporti per i lavoratori agricoli, alloggi dignitosi e interventi per ridurre le condizioni di ricatto e vulnerabilità.
Il Pd propone un coordinamento permanente tra Regione, parti sociali, organizzazioni datoriali, enti ispettivi, forze dell’ordine, enti locali e polizie municipali, con l’obiettivo di incrociare le banche dati, individuare anomalie contrattuali e prevenire situazioni di sfruttamento.
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