Nuova Pescara, l’Associazione valuta la richiesta di risarcimento in caso di ritardi

L’Associazione Nuova Pescara valutera’ “tutte le possibili strade legali per far ottenere alla comunita’ il giusto risarcimento” nel caso in cui andassero persi i fondi stanziati dal Governo per la fusione tra i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore; “altri danni, qualora ce ne fossero, saranno richiesti, tramite l’azione dei Commissari – verra’ passato a rassegna quanto firmato e approvato dai dirigenti dei tre comuni – direttamente dalla Corte dei Conti”. “Nuova Pescara – si legge in una nota – ha tre strade davanti. La prima porta alla fusione dal primo gennaio 2023, la seconda al rinvio di un anno, contemplato dalla Legge regionale, la terza al pastrocchio dello spostamento al 2027, che ha due scopi: salvare le poltrone di due sindaci e di una trentina almeno tra assessori e consiglieri e tenere viva la speranza di compromettere Nuova Pescara. Lo Stato – continua la nota – ha stanziato 105 milioni di euro per Nuova Pescara. Cinque milioni arriveranno nel 2023 e serviranno per recuperare, si spera anche attraverso l’impiego di alte professionalita’, il ritardo fin qui cumulato. Arriveranno solo se si procedera’ con la fusione, altrimenti verranno persi come da consolidata tradizione dell’Abruzzo, regione fanalino di coda nell’accaparrarsi i fondi nazionali e quelli europei. Chi paghera’ l’eventuale danno?”

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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