Pescara, Seccia: no alle polemiche, lavoriamo insieme per il bene della Città

 “Da assessore al Bilancio non intendo prestare il fianco a polemiche sul come e sul perche’ l’amministrazione di cui faccio parte si sia trovata al momento dell’elezione, a maggio 2019, a dover fare i conti con un fardello di 33 milioni di debiti, e non mi sembra che nei cinque anni precedenti avesse governato il centrodestra”. Inizia cosi’ una nota dell’assessore al Bilancio del Comune di Pescara Eugenio Seccia che commenta le dichiarazioni del centrosinistra a proposito delle conseguenze della sentenza della Corte costituzionale in base alla quale il Comune dovra’ restituire in 10 anni, e non nei 30 inizialmente stabiliti, i soldi concessi nel 2015 nell’ambito della procedura di predissesto. L’assessore invita poi le forze politiche “di tutti gli schieramenti a lavorare insieme” per ottenere dal Governo una norma specifica, come per i Comuni di Napoli, Torino e Reggio Calabria, “che salvaguardi i nostri equilibri di bilancio”.

“Se l’ex sindaco e amico Marco Alessandrini vorra’, alla luce di quanto dichiara sui giornali, analizzeremo tutta la documentazione sulla gestione contabile e finanziaria del Comune dal 2003. Da allora bisogna ripartire; ho ben impressi nella mente i momenti in cui questa amministrazione ricorreva ai cosiddetti “derivati” (prestiti obbligazionari molto volatili), i cui effetti sulle generazioni a seguire abbiamo scongiurato grazie a una controversia legale con le banche nella quale l’amministrazione Mascia riusci’ a prevalere con il sottoscritto assessore al Bilancio”. Oggi, prosegue Seccia, “Alessandrini ci dice di aver ereditato dal predecessore Albore Mascia, nel 2014, ben 63 milioni di pendenze e per questo di aver dato via alla procedura di riequilibrio finanziario. Ma allora ci spieghi perche’ questa logica interpretativa, cronologica e contabile, debba essere applicata per lui e non da chi oggi e’ al governo della citta’. Non ricorda Alessandrini che 21 di questi 33 milioni che oggi abbiamo sulle spalle sono l’eredita’ di esborsi subiti per i debiti fuori bilancio precedenti al 2008, e che all’epoca era la sua parte politica al governo della citta’?”.

Il Comune dovrebbe restituire quote annuali da 3,9 milioni in luogo del milione centomila euro precedentemente fissato. “Un impegno non sopportabile – dice Seccia – soprattutto riguardo alle rate gia’ scadute, 12 milioni, che si richiedono all’ente gia’ per giugno. Alimentiamo, dunque, con la nostra deputazione parlamentare un’azione che miri a ottenere un provvedimento favorevole non al centrodestra, ma alla citta’, andando oltre singole fazioni o gruppi politici”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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