Resta alto il livello dello scontro politico a Pescara sulla gestione dei rifiuti dopo l’estensione del porta a porta nel centro cittadino. Il consigliere comunale Carlo Costantini, del centrosinistra, parla di un servizio avviato senza adeguata programmazione e annuncia la richiesta di un consiglio comunale straordinario.
Secondo Costantini, i cittadini pagano attraverso la Tari l’intero costo del servizio e hanno diritto a una gestione efficiente. Il consigliere chiede chiarimenti sul piano industriale di Ambiente Spa, sui mezzi disponibili, sul personale necessario e sugli investimenti previsti, sostenendo che le criticità attuali rischiano di scaricarsi su cittadini e lavoratori.
Il sindaco Carlo Masci e l’assessore all’Ambiente Claudio Croce respingono le accuse e parlano di una fase di rodaggio legata al passaggio al nuovo sistema. Secondo l’amministrazione, il porta a porta è già attivo da anni in diverse zone della città e l’estensione al centro è stata programmata attendendo la disponibilità delle attrezzature necessarie.
Anche il presidente di Ambiente Spa, Riccardo Chiavaroli, contesta le critiche e difende l’operato della società, richiamando la programmazione del servizio e il lavoro degli operatori. Per Chiavaroli, le difficoltà segnalate rientrano nei problemi fisiologici legati al passaggio da un sistema di raccolta all’altro.
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