A Palazzo Margherita sono state presentate le attività di ricerca, formazione e valorizzazione culturale promosse dall’Università nell’ambito del progetto Pnrr “Rocca Calascio-Luce d’Abruzzo”. All’incontro hanno partecipato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sindaco di Calascio Paolo Baldi, il rettore Fabio Graziosi, il soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo Massimo Sericola e il coordinatore scientifico dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 Pierluigi Sacco.
Il programma prevede un percorso di alta formazione e ricerca con tre International School, convegni scientifici e pubblicazioni dedicate allo studio e alla valorizzazione del patrimonio culturale dei piccoli centri appenninici. Le attività coinvolgeranno studenti, ricercatori e studiosi provenienti da diversi Paesi con l’obiettivo di rafforzare la dimensione internazionale dell’Ateneo aquilano e creare un collegamento tra ricerca accademica e territorio.
Le scuole internazionali saranno dedicate allo studio della scultura rinascimentale, dell’architettura medievale e delle pratiche di restauro. Il programma sarà affiancato da convegni scientifici e da indagini archeologiche sulla Rocca e sul borgo fortificato, con il supporto di tecnologie come rilievi digitali, laser scanner e modellazioni tridimensionali.
Le attività rientrano nel progetto di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio-Luce d’Abruzzo”, finanziato dal Pnrr nell’ambito della misura Attrattività dei borghi, che punta a trasformare il borgo in un laboratorio di ricerca e valorizzazione del patrimonio appenninico.
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