“La Legge Nordio comporta un indebolimento nella tutela dei cittadini, incidendo negativamente sull’equilibrio tra i poteri dello Stato e quindi sull’indipendenza dei giudici e pm”. Ad affermarlo è il Coordinamento dell’articolazione territoriale Abruzzo del Comitato ‘Giusto dire no’ referendum legge Nordio che si è costituito ieri a Pescara. Secondo il coordinamento la riforma “non affronta le reali problematiche dei cittadini e della giustizia: la carenza di magistrati e personale amministrativo nonché l’eccessivo numero e durata dei processi”, “non contribuisce a garantire la terzietà del giudice che è già assicurata dalla Costituzione come dimostra la lotta della magistratura alle mafie, alla corruzione, ai terrorismi di ogni colore, per le garanzie dei diritti”. La “finalità reale”, conclude il coordinamento, “è quella di alterare gli equilibri costituzionali tra magistratura, il potere dei partiti e dell’esecutivo. Per raggiungere l’obiettivo la Legge Nordio indebolisce l’indipendenza della magistratura e di conseguenza la tutela dei diritti dei cittadini”.
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