La ricostruzione privata dell’Aquila sarà sostanzialmente completata entro i prossimi due anni, mentre per gli immobili pubblici e i luoghi simbolo della città saranno necessari ancora cinque-sette anni. È la previsione illustrata da Salvatore Provenzano, responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), intervenuto alla seconda giornata della Conferenza nazionale degli Ordini degli Architetti, organizzata dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) nel capoluogo abruzzese.
Secondo Provenzano, nella ricostruzione privata resteranno da risolvere soltanto alcune situazioni particolari, mentre quella pubblica presenta una percentuale di avanzamento inferiore. Il responsabile dell’Usra ha evidenziato le difficoltà incontrate dagli enti incaricati degli interventi, soprattutto per la carenza di personale e strutture di supporto. Ha inoltre sottolineato il ruolo della collaborazione tra amministrazioni pubbliche, architetti e ingegneri nella definizione delle procedure e nella gestione del processo di ricostruzione.
Alla conferenza è intervenuto in collegamento anche Guido Castelli, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016, che ha richiamato le differenze tra il terremoto dell’Aquila e quello dell’Appennino centrale. Castelli ha ricordato che il sisma del 2016 ha interessato un’area di circa 8mila chilometri quadrati, rendendo necessaria una governance articolata su più livelli istituzionali. Il commissario ha evidenziato i progressi compiuti nella ricostruzione pubblica e privata, pur riconoscendo che restano numerosi interventi da completare.
Il presidente del CNAPPC, Alessandro Panci, ha posto l’attenzione sul recupero e sulla valorizzazione del patrimonio storico e culturale, richiamando anche il ruolo del MAXXI L’Aquila e le possibilità di collaborazione con la Fondazione guidata da Emanuela Bruni. Panci ha inoltre osservato che il centro storico aquilano è tornato a essere frequentato, pur registrando ancora una presenza residenziale inferiore rispetto al periodo precedente al sisma. A margine della conferenza è stato presentato il concorso nazionale di idee “In Architettura veritas”, riservato agli architetti under 35, il cui bando sarà aperto il 1° dicembre 2026.
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