Ricostruzione post sisma 2016, parte il badge di cantiere

Scatta nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016 il badge di cantiere, nuovo strumento digitale per monitorare le presenze nei lavori edili, rafforzare la tutela dei lavoratori e prevenire irregolarità e possibili infiltrazioni criminali.

La sperimentazione parte dal cratere del Centro Italia e sarà progressivamente estesa a livello nazionale. Il provvedimento, presentato nei giorni scorsi dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dalla ministra del Lavoro Marina Calderone e dal commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, entra nella fase operativa per i cantieri di maggiori dimensioni. L’applicazione sarà poi estesa gradualmente agli altri interventi nell’arco di tre anni.

La ricostruzione privata nel cratere del Centro Italia conta circa 9.500 cantieri aperti tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, mentre oltre 14.500 interventi risultano già conclusi. Le risorse concesse superano i 12,6 miliardi di euro, di cui oltre 7,9 miliardi già liquidati. Per la ricostruzione pubblica sono 3.730 gli interventi finanziati e sbloccati, oltre l’80% dei quali dal 2023.

“Il badge di cantiere rappresenta uno dei tasselli più significativi di una strategia più ampia che punta a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza e legalità”, ha dichiarato Castelli, sottolineando che il sistema nasce dalla collaborazione tra governo, Regioni, Anac, prefetture e parti sociali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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