Si sono concluse con la seduta congiunta delle Commissioni consiliari Bilancio e Territorio le audizioni dedicate al progetto di legge di riforma del servizio idrico in Abruzzo. Dopo Gran Sasso Acqua e Ruzzo Reti, sono stati ascoltati i rappresentanti delle società ACA, SACA, SASI e Consorzio Acquedottistico Marsicano, insieme all’Ersi e alle organizzazioni sindacali Cisl e Uil Abruzzo-Molise.
Il progetto di legge, presentato dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dalla vicepresidente Marianna Scoccia, prevede la riduzione dei gestori del servizio idrico da sei a due, mantenendo una gestione interamente pubblica. Durante la seduta è emersa una sostanziale condivisione dell’obiettivo di riorganizzazione del sistema idrico regionale da parte delle società di gestione ascoltate.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il presidente dell’Ersi Luigi Di Loreto, che ha annunciato la presentazione di un documento tecnico sullo stato attuale del sistema idrico regionale e sulle prospettive in caso di attuazione della riforma. I presidenti delle Commissioni Emiliano Di Matteo e Vincenzo D’Incecco hanno accolto la richiesta, rinviando l’esame del piano a una prossima seduta.
Secondo la proposta normativa, la riforma punta a razionalizzare l’organizzazione del servizio idrico attraverso la riduzione dei sub ambiti dell’Ambito Territoriale Unico Regionale da sei a due, con l’obiettivo di conseguire economie di scala e migliorare la qualità del servizio.
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