Il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha visitato lo stand Abruzzo al Salone del Libro di Torino, accogliendo l’invito dell’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo. Il Ministro ha incontrato editori abruzzesi e visitatori, confermando il legame con l’Abruzzo e con la città dell’Aquila.
“Il Ministro Zangrillo ha messo in risalto la capacità di resilienza dell’Aquila e la grande scommessa vinta nel ricostruire il tessuto sociale ed economico di un territorio segnato dalle vicende del terremoto”, ha commentato Santangelo.
La seconda giornata abruzzese al Salone ha ospitato presentazioni dedicate a Gabriele d’Annunzio, alla storia regionale, ai linguaggi contemporanei e alla narrativa per bambini. Grande riscontro di pubblico ha avuto la presentazione del libro di Raffaella Canovi “Lettera a Panisca” (Costa editore), dove “Panisca” è il nome in codice dato da Gabriele d’Annunzio a Caterina De Felici, figura centrale in un carteggio inedito, che rivela confidenze intime, il rapporto con la “Romanina” e dettagli inediti del Vate. Per rimanere in tema, allo stand Abruzzo è arrivato anche Giordano Bruni Guerri, presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani, per un breve saluto anche in omaggio della collaborazione che la Regione Abruzzo ha avviato con lo storico e studioso dannunziano.
Grande interesse anche per le opere edite dal giovane editore Jacopo Lupi Editore che a Torino ha presentato diverse opere di recente pubblicazione, ma soprattutto ha portato sul palco 11 autori che con una brevissima presentazione di due minuti ciascuno si sono fatti conoscere al pubblico della stand abruzzese.
Una menzione a parte merita invece la presentazione di un libro di una giovane autrice abruzzese Claudia Conte, originaria di silvi, che la vita e il lavoro l’hanno portata a Brescia. A Torino ha presentato il suo ultimo lavoro “Le parole nel pozzo” (Bakemono Lab editore) realizzato insieme all’illustratrice Michela Rossi. È la storia di Nico, una bambina silenziosa, che per difendersi dal rumore delle voci in casa, smette di parlare. È una storia per chi si è sentito, almeno una volta, non ascoltato, per chi sa che le parole possono perdersi, ma anche ritornare, se qualcuno tende una mano. Questo libro è pensato per piccoli lettori che stanno imparando a dare un nome alle proprie emozioni e per grandi lettori che non hanno smesso di ascoltarle.
A Torino, capitale del Risorgimento, è arrivata anche la voce dei briganti della Maiella. “Papè. Storie di Briganti e Brigantesse” (Ianieri edizioni) di Francesco Fanciulli porta alla ribalta il senso e la storia di epopea che ha segnato la storia della Montagna Madre. Attraverso un racconto intimo, l’autore ripercorre le vicende di uomini semplici, contadini e pastori, che durante il Risorgimento furono chiamati briganti e combatterono con coraggio contro l’invasore e l’oppressore. “Oceani allo specchio” (Radici edizioni) invece è l’ultimo titolo di Valentina Di Cesare, un’opera che raccoglie ventiquattro voci dalle diaspore, in cui autrici e autori di diversa provenienza aprono spazi di riflessione comuni.
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