Sanità penitenziaria in Abruzzo, il Garante Scalera: garantire cure e continuità assistenziale

La tutela del diritto alla salute delle persone detenute e il miglioramento dell’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari sono stati al centro del convegno svoltosi a Teramo, al quale ha partecipato Monia Scalera, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Abruzzo. Durante l’incontro è stata ribadita la necessità di assicurare cure adeguate, continuità assistenziale e rispetto della dignità delle persone private della libertà.
Scalera ha evidenziato che la condizione detentiva non può limitare il diritto alla salute, sottolineando il ruolo del Garante nell’ascolto delle esigenze dei detenuti, nella raccolta delle criticità e nel confronto con le amministrazioni competenti. L’attività dell’organismo non riguarda la gestione diretta dei servizi sanitari, ma la vigilanza sul rispetto dei diritti e la promozione di interventi istituzionali per affrontare le problematiche riscontrate negli istituti penitenziari.
In Abruzzo, questo impegno si è concretizzato anche attraverso la partecipazione del Garante a tutte le riunioni dell’Osservatorio regionale sulla sanità penitenziaria, contribuendo al percorso di confronto istituzionale che ha portato alla recente approvazione della nuova legge regionale in materia. Scalera ha sottolineato l’importanza di tradurre le disposizioni normative in un’organizzazione più efficace dell’assistenza sanitaria e in risposte alle esigenze delle persone detenute.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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