Sanità, scontro sui dati del tavolo di monitoraggio

“Una realta’ sanitaria lontana anni luci da quella rappresentata dall’assessore dove ha palesemente nascosto alcuni dati rilevanti e spudoratamente mentito su altri punti”. Lo afferma il presidente della Commissione vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo (Forza Italia) dopo aver visionato il verbale relativo al Tavolo di Monitoraggio congiunto tra i tecnici del Ministero dell’Economia e della Salute e la Regione Abruzzo, di ben 75 pagine, svoltosi il 26 luglio scorso. “Innanzitutto – spiega Febbo – si legge chiaramente come i 69.700.000 euro assegnati alla Regione Abruzzo non sono assolutamente una premialita’, come euforicamente e fraudolescamente annunciato da Paolucci, ma semplicemente ‘le spettanze residue a tutto l’anno 2015′, cosi come riportato testualmente a pagina 75 del verbale stesso. Dopo questa clamorosa bugia il tavolo di monitoraggio mette in evidenza una serie di criticita’, lacune e, soprattutto, rinvii ai dati consuntivi del 2016 non ancora forniti dal Ministero”. 

La replica dell’assessore Silvio Paolucci

“I casi sono due: o il consigliere Mauro Febbo non sa leggere i verbali del Tavolo di Monitoraggio, oppure strumentalmente fa finta di non saperli leggere”. Lo afferma l’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, replicando all’esponente di Forza Italia e in particolare sui 69 milioni e 700mila euro riconosciuti alla Regione Abruzzo per gli adempimenti Lea (i livelli essenziali di assistenza) del 2015. “Febbo – sottolinea Paolucci – sa benissimo che le verifiche sugli adempimenti Lea avvengono a distanza di 24 mesi dal periodo a cui si riferiscono, tanto e’ vero che tutte le Regioni (quelle ovviamente piu’ virtuose) sono alla verifica dei Lea del 2015”. “Del resto – aggiunge l’assessore – quando lo stesso Febbo lascio’ il governo della Regione nel 2014, l’Abruzzo era ancora inadempiente rispetto ai Lea del 2011. In questo verbale, invece, come ampiamente dimostrabile dalla lettura dei documenti, viene riconosciuto alla Regione non solo un valore molto positivo dei Lea, ma anche un miglioramento della qualita’ delle cure. Di qui la premialita’ di 69 milioni e 700mila euro, che i tecnici chiamano ‘residui 2015′, e che spettano proprio quando si e’ adempienti rispetto agli obiettivi fissati”. Sui Lea c’era stato uno scontro in Consiglio regionale tra l’assessore e il consigliere di minoranza.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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