Sciopero generale Usb, corteo a Pescara contro carovita e riarmo

Circa mille persone hanno partecipato a Pescara alla manifestazione promossa dall’Unione sindacale di base (Usb) in occasione dello sciopero generale contro il carovita e le politiche di riarmo. Il corteo, aperto dallo striscione con lo slogan “Abbassate le armi, alzate i salari”, ha attraversato il centro cittadino con la partecipazione di lavoratori, studenti, insegnanti, cittadini stranieri e rappresentanti di associazioni del territorio.

La manifestazione è partita da piazza Italia, dove si trovano le sedi del Comune e della Prefettura, per proseguire lungo corso Vittorio Emanuele, piazza Unione, davanti alla sede della Regione Abruzzo, e viale Marconi. Il corteo si è concluso nel parco dell’ex caserma Di Cocco, nel quartiere di Porta Nuova, dove sono intervenuti rappresentanti sindacali, lavoratori, studenti e docenti. I partecipanti hanno sfilato con striscioni, slogan, musica e fumogeni.

Romeo Pasquarelli, responsabile interregionale Usb Abruzzo e Molise, ha spiegato che la mobilitazione è rivolta contro l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dei costi energetici, oltre che contro le politiche di riarmo del Governo italiano e dei governi europei. Il sindacato chiede misure di controllo sui prezzi, l’adeguamento dei salari all’inflazione reale e maggiori investimenti nella scuola, nella sanità e nella ricerca.

La manifestazione si è svolta senza incidenti né problemi di ordine pubblico. Per tutta la durata del corteo sono stati presenti agenti della Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale. Sul posto anche il questore di Pescara, Francesco Rattà.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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