Sede della Regione nell’area di risulta, l’opposizione prepara un referendum consultivo

“Il sindaco Masci persevera nella sua opera di bullismo ai danni dei Pescaresi. Gioca a fare il decisionista ma non funziona se le sue decisioni sono l’opposto di quello che serve alla città. Dovrebbe fermarsi e chiedersi perché il 25 marzo in Piazza Sacro Cuore si riuniranno 40 associazioni e comitati per dire ‘Non nella nostra Città'”. Lo affermano Carlo Costantini e il Comitato promotore del referendum sulla sede unica della Regione Abruzzo nell’area di risulta di Pescara. Costantini e gli esponenti del Comitato hanno definito la decisione di realizzare la sede della Regione nelle aree di risulta come “la scelta più sciagurata degli ultimi decenni” ed hanno invitato il sindaco Masci ad aiutarli nella raccolta delle firme e ad adeguarsi “alla volontà dei Pescaresi: se non lo farà – dice Costantini – sarò tra quelli che, pur non sapendo al momento come e con chi, darà il suo contributo per fare in modo che la sua esperienza da Sindaco termini qui”.

“La proposta di un referendum – replica il sindaco Carlo Masci – è solo fumo negli occhi per fini elettorali. Per comprendere quanto siano vuote e insostenibili le posizioni dei contestatori di ogni ora, dei signori ‘no a tutto’, basterebbe chiedersi quali soluzioni alternative propongono. Basterebbe chiedersi cosa hanno proposto e realizzato in 36 anni per eliminare quell’ammasso di lamiere d’acciaio su una spianata di asfalto, quando sono stati in maggioranza in città, in Regione, al Governo. Oggi, però, tutto a un tratto, hanno un’idea e una soluzione su tutto; ovviamente senza dire in quali terreni, con quali soldi e in quanto tempo. Tanto l’importante è illudere le persone facendo credere loro che basti bloccare il Palazzo della Regione o le altre iniziative promosse da questa amministrazione per lo sviluppo della città”. Sul tema intervengono anche il parlamentare e il capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa e Massimo Verrecchia, secondo i quali “La nuova sede della Regione, che sorgerà nel cuore di Pescara, sarà un altro segno distintivo della città. La programmazione procede rapida e la posa della prima pietra, con molta probabilità, avverrà entro questa legislatura”. I due esponenti FdI esprimono “soddisfazione per un progetto che risponde a due necessità fondamentali: quelle della sicurezza e della funzionalità per i dipendenti e per i cittadini, oltre che alla prerogativa di rivitalizzare ulteriormente tutta l’area centrale del capoluogo adriatico. Una opportunità di ampie vedute – dicono – che, ancora una volta, questo governo regionale, targato Marsilio, riesce a realizzare trasformando le criticità in occasioni innovative e di rilancio dei propri territori”- “Ci spaventano le ‘ampie vedute’ di Testa e Verrecchia, i quali farebbero bene a ritrovare la concentrazione e la serietà che richiede un tema così importante per la Città, come quello che riguarda il destino dell’Area di risulta”, replica il segretario del Pd cittadino, Antonio Caroselli.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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