“È una ferita che non si rimargina, però non per questo ci rende incapaci di vivere appieno il presente e di immaginare il futuro”. Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi in occasione del 17° anniversario del terremoto del 2009 che causò 309 vittime. Il primo cittadino ha richiamato la necessità di costruire “una città sicura, una città inclusiva, una città accogliente, una città dei servizi”, con attenzione ai giovani e al futuro del territorio.
La mattinata si è aperta con la deposizione di fiori all’angelo di legno davanti alla Casa dello Studente, luogo simbolo della tragedia. Nel ricordo di Antonietta Centofanti, i fiori sono stati deposti da due dipendenti degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere, impegnati anche a supporto della Protezione civile regionale e dei Comuni colpiti dal maltempo. “È uno dei luoghi della memoria e anche del dolore della città dell’Aquila”, ha aggiunto Biondi riferendosi alla Casa dello Studente.
Successivamente nella chiesa delle Anime Sante in piazza Duomo è stata celebrata la messa in suffragio delle vittime officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo. La giornata prosegue con un momento di memoria nella basilica di Santa Maria di Collemaggio con la partecipazione della Cappella musicale pontificia sistina, la voce narrante di Daniele Pecci e la direzione artistica di Leonardo De Amicis. Nel pomeriggio è previsto anche il concerto “Musica che unisce: quando la musica ricuce ciò che il tempo non cancella” al teatro del Centro servizi anziani dell’Aquila, mentre a Onna si svolge un programma parallelo di commemorazioni.
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