Coronavirus, 4 persone tuttora in sorveglianza in Abruzzo

Quattro le persone tuttora in sorveglianza in Abruzzo per l’epidemia da Coronavirus: si tratta di quattro studenti, due cinesi nel Pescarese e due italiani nell’Aquilano, di recente rientrati dalla Cina. Nel complesso, a livello regionale, oltre ai casi ancora in corso, la sorveglianza ha riguardato altre 19 persone, per cui si e’ concluso l’isolamento domiciliare di 14 giorni: due alla Asl dell’Aquila, tre a quella di Chieti, dodici alla Asl di Pescara e quattro alla Asl di Teramo. Solo in due casi, vista l’insorgenza di sintomi, e’ stato eseguito il test specifico da Coronavirus, che ha dato esito negativo. E’ quanto emerso da una conferenza stampa che si e’ svolta alla Regione Abruzzo per fare il punto sull’emergenza Coronavirus.

Alla conferenza hanno preso parte l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Veri’, i referenti del Servizio regionale Prevenzione e Tutela della Salute, tra cui la responsabile Stefania Melena, il dirigente del servizio Emergenza di Protezione civile della Regione Abruzzo, Silvio Liberatore, i rappresentanti delle direzioni generali e sanitarie delle Asl abruzzesi e delle Unita’ operative coinvolte, tra cui Giustino Parruti, direttore dell’Uoc di Malattie Infettive di Pescara, quello dell’Uoc di Microbiologia e Virologia, Paolo Fazii, e quello dell’Uoc Igiene, Epidemiologia e Sanita’ Pubblica, Adelina Stella. La Asl di Pescara e’ stata infatti individuata quale centro di riferimento regionale. “Nella nostra regione e’ alto il livello di attenzione e voglio, quindi, rassicurare tutti i cittadini perche’, attraverso un’interazione adeguata tra le quattro Asl, siamo pronti a rispondere a tutte le evenienze – afferma Veri’ – Abbiamo creato una task force molto importante nella nostra regione. Se i cittadini hanno un minimo dubbio, in un momento che si contestualizza con l’insorgenza del picco delle malattie dell’influenza, in cui quindi c’e’ una maggiore allerta, il primo contatto deve essere con il medico di famiglia che fa la prima diagnosi. Da parte delle nostre aziende e’ pronto ogni tipo di intervento e sappiamo gestire qualsiasi situazione”. “Tutte le Asl – sottolinea Parruti – hanno fatto una serie di azioni, hanno preso provvedimenti che ci consentono in questo momento di fare tutto in modo molto omogeneo: dalla sorveglianza sanitaria alla valutazione intraospedaliera alla diagnostica centralizzata su Pescara all’eventuale invio di campioni di controllo a Roma. Siamo, quindi, molto bene organizzati e la situazione e’ gia’ attiva perche’ abbiamo tante persone sotto sorveglianza, ma ad oggi non sta succedendo niente e questo credo che possa solo rassicurare tutti i cittadini”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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