Giro d’Italia, Jonathan Milan vince in volata la tappa da Teramo a San Salvo

Jonathan Milan (Bahrain – Victorious) ha vinto la seconda tappa del 106^ Giro d’Italia, la Teramo-San Salvo di 202 km. Il 22enne friulano della Bahrain – Victorious ha vinto sfoderando tutta la sua potenza di campione olimpico, superando l’olandese David Dekker (Team Arkéa Samsic) e l’australiano Kaden Groves ( Alpecin-Deceuninck). Per Milan, quello di oggi è il successo numero 4 della carriera tra i professionisti, la prima in una corsa del WorldTour, che gli vale anche la maglia ciclamino della classifica a punti. Non cambia la classifica generale con il belga Evenepoel che precede Ganna a 22″ e Almeida a 29″. Per il 22enne di Tolmezzo, al quarto successo tra i professionisti e al secondo in stagione, si tratta anche della prima affermazione in una prova del World Tour.

Fuggiti dal gruppo al chilometro zero, il gruppo è rimasto in avanscoperta per 164 chilometri ma è stato raggiunto ai -38 dall’arrivo, quando Lapeira aveva ormai racimolato i punti necessari per indossare la maglia azzurra di miglior scalatore. A 3700 metri dall’arrivo una brutta caduta ha coinvolto Hoole e Tusveld frazionando il gruppo e facendo perdere secondi preziosi a Geoghegan Hart, McNulty e Vine. Nessun problema invece per la maglia rosa Remco Evenepoel (Soudal-Quick Step) che ha tagliato il traguardo nel drappello principale: “C’è stato un contatto nelle prime posizioni e un mio compagno è stato spinto, ma ci siamo salvati. Sono orgoglioso di vestire questa maglia”.

“E’ un’emozione incredibile – ha detto il 22enne di Tolmezzo, vincitore di tappa -. Ieri avevo testato le mie gambe a cronometro, oggi volevo vincere allo sprint. I miei compagni di squadra mi hanno portato nella miglior posizione possibile. E’ la mia prima vittoria di tappa al Giro”. La Maglia Rosa Remco Evenepoel subito dopo l’arrivo ha dichiarato: “Siamo stati abili a rimanere lontani dai guai. La caduta è stata brutta, fortunatamente ne sono rimasto fuori. Questa mia prima giornata in Maglia Rosa è stata veramente speciale.

Domani la terza tappa: 216 km da Vasto a Melfi, con 1400 metri di dislivello. Tracciato particolarmente nervoso nel finale e rettilineo conclusivo al 5% di pendenza.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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