Hotel Rigopiano, trovati morti anche gli ultimi dispersi

C’erano 40 persone nell’hotel Rigopianoquando la valanga, nel pomeriggio di mercoledi’ 18 gennaio, ha investito la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti, compresi il titolare Roberto Del Rosso e il rifugiato senegalese Faye Dane. Tutte le 29 vittime sono state recuperate e identificate 11 I SUPERSTITI – Due persone si sono salvate perche’ al momento della slavina si trovavano all’esterno dell’albergo: – Giampiero Parete, l’ospite che si trovava all’esterno e che ha dato l’allarme; – il tuttofare dell’hotel, Fabio Salzetta, anche lui fuori dall’albergo. Dalle macerie i vigili del fuoco hanno poi estratto vive, tra la giornata di venerdi’ 20 e l’alba di sabato 21 gennaio, 9 persone: – la moglie di Parete, Adriana Vranceanu e i due figli, il piccolo Gianfilippo e Ludovica; – i due bambini Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo; – Giampaolo Matrone; – Vincenzo Forti; – Francesca Bronzi; – Giorgia Galassi. 29 LE VITTIME – 15 uomini e 14 donne. GLI OSPITI DELL’HOTEL – Claudio Baldini (40 anni) e la moglie Sara Angelozzi (40 anni) di Atri (Teramo); – Luciano Caporale (54 anni) e la moglie Silvana Angelucci (46 anni) entrambi parrucchieri di Castel Frentano (Chieti); – Valentina Cicioni (32 anni), di Monterotondo (Roma), infermiera al Gemelli, era con il marito Giampaolo Matrone, rimasto ferito ma estratto vivo dalle macerie; – Sebastiano di Carlo (49 anni) ristoratore di Loreto Aprutino e la moglie Nadia Acconciamessa (47 anni) pescarese. Il loro figlio, Edoardo, si e’ salvato; – Domenico di Michelangelo (41 anni), poliziotto di Osimo e la moglie Marina Serraiocco (36 anni), anche lei di Osimo. Il loro figlio, Samuel, si e’ salvato; – Piero Di Pietro (53 anni) allenatore di calcio, e la moglie Rosa Barbara Nobilio (51 anni); venivano da Loreto Aprutino; – Stefano Feniello (28 anni) di Valva (Campania) ma residente a Silvi Marina. La sua fidanzata, Francesca Bronzi, si e’ salvata; – Marco Tanda (25 anni), pilota di aereo di Macerata e la fidanzata Jessica Tinari (24 anni) di Vasto; – Foresta Tobia (60 anni) dipendente dell’agenzia delle Entrate e la moglie cinquantenne Bianca Iudicone di Montesilvano. – Marco Vagnarelli (44 anni) e la compagna Paola Tommasini (46 anni), di Castignano (Ascoli) IL PROPRIETARIO DEL Rigopiano E I DIPENDENTI – il proprietario dell’hotel Roberto Del Rosso (53 anni); – il maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino (42 anni) di Farindola; – il receptionist Alessandro Riccetti (33 anni) di Terni; – il receptionist Emanuele Bonifazi (32 anni), di Pioraco (Macerata); – il cameriere Gabriele D’Angelo (31 anni), di Penne (Pescara); – la cuoca Ilaria De Biase (22 anni) di Chieti; – Marinella Colangeli (32 anni), di Farindola (Pescara) gestiva la Spa dell’hotel; – Cecilia Martella (24 anni), di Atri, lavorava nel centro benessere; – Linda Salzetta (31 anni), di Farindola, lavorava nel centro benessere. Suo fratello Fabio si e’ salvato perche’ si trovava fuori dall’hotel al momento della valanga; – Luana Biferi (30 anni), giovane calciatrice, lavorava nello staff, di Bisenti (Teramo); – il tuttofare Dame Faye (30 anni), rifugiato senegalese.

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Non è arrivato un ultimo miracolo a premiare il grande lavoro dei soccorritori all’hotel Rigopiano. Attorno alle 23 di ieri, mercoledì, i vigili del fuoco hanno estratto i corpi degli ultimi due dispersi. Le speranze erano minime ma gli uomini al lavoro sulle macerie hanno proseguito fino a quando non sono stati trovati tutti i dispersi. Si chiude così, con un bilancio pesantissimo, il conto delle vittime. Alla fine di una giornata lunghissima, i morti sono quindi 29, quindici uomini e quattordici donne. Sommati agli 11 sopravvissuti, fanno tutte e quaranta le persone che mercoledi’ pomeriggio si trovano nel Rigopiano. Non c’e’ piu’ nessuno da cercare. Almeno non c’e’ piu’ nessuno di ufficiale da rintracciare.

La svolta e’ arrivata lunedi’ notte e da allora, in 48 ore, i vigili del fuoco hanno tirato fuori da quel che resta dell’hotel 18 vittime; 9 le hanno estratte martedi’ e 9 mercoledi’. Queste ultime sono sei donne e tre uomini: i loro corpi, come la maggior parte di quelli usciti da quell’inferno poche ore prima, erano incastrati tra pilastri, pezzi di cemento, neve e tronchi. Ed erano tutti in un unico ambiente: quello dove, prima che sulRigopiano si abbattessero centinaia di tonnellate di neve, era il bar. I vigili del fuoco, in quella zona, c’erano arrivati due giorni fa. Erano entrati passando dalle cucine e li’ avevano avuto gia’ un brutto presentimento: alcuni di quegli ambienti erano rimasti miracolosamente intatti, ma non c’era nessuno. “Speravamo di trovare qualcuno ancora vivo – hanno ripetuto fino a ieri – anche se sapevamo bene che stavano per lasciare l’albergo e dunque erano tutti radunati da un’altra parte. Pero’ magari qualcuno era tornato indietro, o si era attardato per qualche motivo in cucina. E se fosse stato cosi’ si sarebbe forse salvato”. Concluse le verifiche nelle cucine, gli Usar, gli specialisti delle ricerche tra le macerie, sono passati al bar. Un’ampia zona tra la sala del camino, dove c’erano alcuni dei sopravvissuti, e l’area ricreativa, dove sono stati estratti vivi i tre bambini. Ma li’ dentro la situazione era molto peggio: un unico groviglio di macerie e neve. E di corpi. Qualcun altro, invece, lo hanno recuperato nella zona dove erano le camere: quattro piani venuti giu’ completamente e schiacciati uno sull’ altro. E gli ultimi due, un uomo e una donna, li hanno trovati sempre li’: nella zona tra il bar e la hall. Dove tutti gli ospiti e i dipendenti dell’albergo attendevano l’arrivo dello spazzaneve che avrebbe dovuto pulire la strada e consentire loro di ripartire.

Le ricerche sono sospese anche se e’ probabile che riprenderanno per bonificare l’intera area ed escludere con certezza che non vi siano altre persone che non erano finite in nessun elenco. Delle 29 vittime, 20 sono state identificate: si tratta di 9 donne e 11 uomini: Rosa Barbara Nobilio e suo marito Piero di Pietro, Nadia Acconciamessa e il marito Sebastiano di Carlo, l’estetista dell’hotel Linda Salzetta, Paola Tommasini, Ilaria De Biase, Luana Biferi, Jessica Tinari, Sara Angelozzi, Marinella Colangeli, il maitre dell’hotel Alessandro Giancaterino, il cameriere Gabriele D’Angelo, Stefano Feniello, Marco Vagnarelli, l’amministratore dell’hotel Roberto Del Rosso, il receptionist Alessandro Riccetti, il rifugiato senegale Faye Dame, Claudio Baldini, Emanuele Bonifazi. Gli ultimi 9 corpi da identificare sono all’obitorio dell’ospedale di Pescara, dove i parenti attendono di poterseli riportare finalmente a casa. Per i duecento uomini che hanno scavato per giorni, dopo aver capito che non ci sarebbe stato piu’ nessuno vivo, ritrovarli tutti era l’unico obiettivo. E ci sono riusciti.

 

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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