A pochi mesi dalla scadenza del 30 giugno per il completamento degli investimenti e del 30 settembre per la rendicontazione, in Abruzzo risulta pagato il 26% delle risorse assegnate nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dei 6,5 miliardi di euro destinati alla regione per 8.825 progetti, la maggior parte concentrati nelle province di L’Aquila e Chieti, seguite da Pescara e Teramo, solo poco più di un quarto delle somme risulta erogato secondo i dati Openpolis.
La quota più rilevante riguarda le infrastrutture, con 1,8 miliardi di euro per 1.707 progetti e pagamenti fermi al 16%. Seguono digitalizzazione (1,6 miliardi per 2.648 progetti), transizione ecologica (un miliardo per 242 progetti, con il 22% speso) e scuola, università e ricerca (988 milioni per 1.987 progetti, con il 37% speso). Le restanti risorse sono destinate a impresa e lavoro, salute, cultura e turismo e inclusione sociale. Tra gli interventi di maggiore entità economica figurano l’acquisto di nuovi treni da parte di Trenitalia, finanziato con 37 milioni di euro di cui spesi 7,2 milioni, e l’efficientamento energetico e la mitigazione del rischio sismico del tribunale di Teramo, con 16 milioni previsti e 4,7 milioni pagati. Sulle reti viarie nelle quattro province risulta speso l’1% delle risorse disponibili. Diversi progetti risultano a zero fondi spesi, tra cui il centro agroalimentare “La Valle della Pescara” a Cepagatti (6,7 milioni), le piste ciclabili di collegamento tra nodi ferroviari e poli universitari all’Aquila (5 milioni), l’ampliamento della rete ciclabile di Chieti Scalo e il restauro della Chiesa dei Cappuccini a Teramo. Fermi anche interventi sulla digitalizzazione, come il Centro tecnico federato regionale per l’avvio del Csirt, il potenziamento della cybersicurezza del Comune di Pescara e gli interventi sulla resilienza cyber di ARPA Abruzzo, ciascuno finanziato con 1,5 milioni di euro non ancora spesi.
Risultano invece completati al 100% alcuni progetti privati, tra cui l’efficientamento energetico del centro commerciale Porto Allegro (quasi un milione di euro), l’acquisto di proiettori laser per la multisala Movieplex (circa 609mila euro) e l’efficientamento energetico del cinema Ciakcity (circa 570mila euro). Tra le amministrazioni pubbliche, il Comune di Pescara ha speso quasi integralmente il milione di euro assegnato per l’efficientamento energetico e l’innovazione tecnologica dei teatri “Ennio Flaiano”, “Gabriele d’Annunzio” e “Giovanni Cordova”. A livello nazionale, un’analisi della Corte dei conti evidenzia che l’accelerazione degli ultimi mesi potrebbe non essere sufficiente a rispettare le scadenze, mentre il governo sottolinea che la maggioranza dei progetti risulta conclusa, con ritardi concentrati sulle opere di maggiore dimensione finanziaria.
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