Il presidente Conte a Teramo al II Forum Internazionale del Gran Sasso

“Nei territori che hanno subito le ferite del terremoto viaggio spesso, voglio testimoniare l’attenzione del Governo per queste zone”. L’ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, arrivato a Teramo per partecipare al Forum internazionale del Gran Sasso organizzato dalla Curia e dall’Universita’. “Abbiamo inserito delle norme da ultimo nel decreto sblocca-cantieri che ormai e’ legge. Qualche altra norma potra’ tornare nel decreto crescita. Insomma, stiamo completando l’architettura che servira’ per procedere piu’ speditamente anche alla ricostruzione”, ha aggiunto. “Abbiamo cercato di raccogliere le sollecitazioni anche degli enti locali e delle istituzioni del territorio. Probabilmente non siamo riusciti a raccogliere il 100% delle richieste, saremo al 70%, all’80%. Abbiamo fatto molto, mi sono speso perche’ rimanessero alcune norme che avevano sollecitato una discussione a livello parlamentare. Possiamo fare ancora di piu’ e lo faremo”.

Al presidente del Consiglio Giuseppe Conte i cronisti hanno chiesto quanto bisogna aspettare per la nomina del commissario straordinario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. E Conte ha risposto: “Poco, molto poco”. 

“Dobbiamo lavorare per potenziare il sistema della ricerca, teorica e applicata, all’intero sistema dell’innovazione. La ricerca, e’ una promessa alla cui realizzazione stiamo lavorando da mesi, e’ uno dei pilastri di questa nuova fase di governo che ha avuto inizio dopo l’approvazione dei provvedimenti a piu’ rilevante impatto sociale, una fase orientata soprattutto alla crescita”. Lo ha detto il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, al Forum internazionale del Gran Sasso. “Tutti i nostri sforzi devono essere finalizzati alla tutela e al rispetto della persona. Mi impegnero’ nella realizzazione di questo ambizioso obiettivo, che e’ alla nostra portata, ma chiedo l’aiuto leale e responsabile di tutti i soggetti coinvolti. E’ impensabile – ha aggiunto Conte – che io, pur dall’alto delle mie responsabilita’, il governo, pur dall’alto delle sue responsabilita’, possa perseguire l’obiettivo senza la cooperazione di tutti i soggetti coinvolti”.

“E’ giunto il momento di imprimere un decisivo impulso su questo versante” ha proseguito Conte sottolineando la necessita’ di “potenziare strutture che orientano la loro attivita’ sulla scienza della terra, lo studio del territorio e dei fenomeni atmosferici” e citando fra gli esempi di eccellenza in Italia i vicini Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn, all’Aquila, l’Istituto italiano di Tecnologia di Genova e il Centro di ricerca sul Genoma con sede a Milano.

“Il futuro dell’Africa, ne sono convinto, e’ anche il futuro dell’Europa. Per questo occorre investire nel suo sviluppo socio-economico che poi e’ anche la via per combattere le cause, che spesso riguardano anche noi europei, delle migrazioni irregolari. Non dobbiamo trascurare anche l’attenzione alla cultura, primo e piu’ potente fattore di emancipazione e di abbattimenti delle disuguaglianze”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, oggi all’universita’ di Teramo per il ‘Forum internazionale del Gran Sasso’ al quale partecipano anche 29 rettori di atenei africani. “Considero di grande valore simbolico e sostanziale la firma acquisita alla Carta di intenti fra la conferenza dei Rettori delle universita’ italiane e la conferenza dei Rettori delle universita’ africane” ha detto Conte. Si tratta della ‘Dichiarazione di Teramo dei rappresentanti delle alte istituzioni educative italiane e africane “Investire nei giovani per il cambiamento”. 

“Ho avuto rassicurazioni che l’ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni ambientali delle zone terremotate, che mi avete sollecitato nell’incontro dello scorso 3 giugno – ha detto il presidente del Consiglio – e che adesso e’ sottoposto al vostro parere, verra’ approvato in via definitiva nei prossimi giorni, nella cabina di regia che il commissario straordinario convochera’”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte ha rassicurato i vescovi delle comunita’ del centro Italia colpite dal sisma sulla ricostruzione delle chiese, intervenendo al Forum internazionale del Gran Sasso. Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato il disagio delle popolazioni terremotate, cosi’ come “restituitomi dalla profonda sensibilita’ pastorale dei vescovi”. E ha aggiunto: “E’ necessario procedere con determinazione nell’opera di ricostruzione, che fino a oggi ha conosciuto ritmi troppo rallentati”, estendendo l’invito a enti locali e regioni per accelerare. 

“Ho avuto rassicurazioni che l’ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni ambientali delle zone terremotate, che mi avete sollecitato nell’incontro dello scorso 3 giugno – ha detto il presidente del Consiglio – e che adesso e’ sottoposto al vostro parere, verra’ approvato in via definitiva nei prossimi giorni, nella cabina di regia che il commissario straordinario convochera’”. Cosi’ il premier Giuseppe Conte ha rassicurato i vescovi delle comunita’ del centro Italia colpite dal sisma sulla ricostruzione delle chiese, intervenendo al Forum internazionale del Gran Sasso. Il presidente del Consiglio ha poi sottolineato il disagio delle popolazioni terremotate, cosi’ come “restituitomi dalla profonda sensibilita’ pastorale dei vescovi”. E ha aggiunto: “E’ necessario procedere con determinazione nell’opera di ricostruzione, che fino a oggi ha conosciuto ritmi troppo rallentati”, estendendo l’invito a enti locali e regioni per accelerare. 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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