Inps, a febbraio + 443mila posti di lavoro

A febbraio 2023 il saldo annualizzato, vale a dire la differenza tra i flussi di assunzioni e cessazioni, risulta pari a +443.000 posizioni di lavoro, in aumento rispetto a quello registrato a gennaio. Il contributo a tale crescita è positivo per: i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (+376.000), i contratti intermittenti (+34.000), i contratti di apprendistato (+21.000), i contratti a tempo determinato (+18.000), i contratti stagionali (+8.000); i contratti di lavoro somministrato a tempo indeterminato (+24.000); negativo invece il contributo dei contratti somministrati a termine (-41.000). E’ quanto emerge dai dati Inps contenuti nell’Osservatorio sul precariato. Rispetto a gennaio 2023 segnano un incremento del saldo i contratti a tempo indeterminato, a tempo determinato e gli apprendisti; in flessione il saldo dei contratti degli stagionali e degli intermittenti. Complessivamente le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi due mesi del 2023 sono state 1.232.000, in lievissimo calo rispetto allo stesso periodo del 2022 (-1%). La flessione risulta di qualche consistenza per i contratti di somministrazione a termine (-14%); registrano invece una crescita le assunzioni con contratto di lavoro intermittente (+12%) e stagionale (+5%) e con contratto di somministrazione a tempo indeterminato (+8%) Le trasformazioni da tempo determinato nei primi due mesi del 2023 sono state 174.000, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+9%). In flessione invece le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (19.000, -9% rispetto all’anno precedente). Le cessazioni del mese di gennaio e febbraio sono state nel complesso 936.000, in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-4%). Registrano una contrazione le cessazioni di contratti a tempo indeterminato (-12%), di contratti in apprendistato (-6%), di contratti in somministrazione (-5%); in aumento invece le cessazioni di contratti intermittenti (+8%) e di contratti a tempo determinato (+1%); sostanzialmente stabili quelle di contratti stagionali.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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